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Cirillo (Fdi): In sanità basta affidare ruoli agli incompetenti

I cittadini cambino la Calabria nelle urne

Si intensifica l’attività e l’interesse di Fratelli d’Italia sulla questione sanità in Calabria. Il dottor Francesco Cirillo, responsabile regionale per la sanità del partito, ha esposto con estrema chiarezza la necessità che nella nostra regione siano i cittadini a cambiare passo e ad effettuare scelte determinate e forti. Francesco Cirillo è intervenuto nell’ incontro, che la giornalista Nadia Donato settimanalmente impronta sulla discussione socio-politica dedicata alla Calabria e al Sud. “È ora che i cittadini decidono di cambiare le cose quando si trovano all’interno della cabina elettorale – ha detto l’esponente di Fratelli d’Italia – Il loro voto alle persone corrette e oneste e non a i soliti nomi – ha soggiunto – può realmente cambiare lo stato delle cose, che vede purtroppo la Calabria sempre all’ultimo posto in tutte le classifiche sulla qualità della vita”. Cirillo ha poi detto la sua su commissariamento e Università: “I tecnici incaricati nel tempo come commissari, si sono dimostrati inadatti e spesso incompetenti. Lo stesso Longo non è esperto in materia. L’università può dare molto alla nostra regione, perché puntando sulla formazione, sulla conoscenza, si può sperare in nuove menti brillanti preparate e capaci di occupare i posti importanti per i propri meriti, senza sottostare a clientelismi e voti di scambio.

La Calabria – spiega il cardiochirurgo – ha bisogno di personalità politiche moralmente valide, competenti e appassionate, perché a loro affidiamo la gestione della nostra vita quotidiana e del futuro dei nostri figli. Non sono più ammissibili – ha osservato – le strade facili e i voti agli amici degli amici, sperando in un piccolo tornaconto personale, ad un favore o peggio ad un diritto spacciato per favore. Né si può più pensare di lasciare il sistema sanitario in mano a gruppi di potere criminale ed amministratori incompetenti o collusi che hanno causato buchi di miliardi di euro, attualmente al vaglio della magistratura. Il commissariamento della sanità per 11 anni – ha concluso Cirillo – è stato il più grande regalo che potessimo fare alla ‘ndrangheta. Con i nuovi fondi per il recovery plan, la regione ha ora la possibilità di investire ma bisogna investire bene, puntando su tre pilastri fondamentali: rafforzare i grandi ospedali esistenti, ricostruire l’assistenza territoriale e supportare l’Università.

Bisognerebbe, per esempio, investire e creare – secondo l’esponente di Fratelli d’Italia che ha chiuso con una proposta – un Polo d’Eccellenza e di ricerca scientifica finalizzato allo sviluppo di nuovi vaccini, per combattere virus, varianti dei virus e future pandemie. Il Covid-19 ci ha dimostrato quanto scienza e ricerca siano importanti e non più trascurabili, soprattutto in vista delle pandemie e delle problematiche sanitarie che si verificheranno in un prossimo futuro. La più preoccupante delle quali – ha rivelato Cirillo – sarà l’antibiotico-resistenza, ancora oggi purtroppo sottovalutata”.