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Vaccinazioni, Varone (Prociv Calabria): si va avanti a buon ritmo. Centralizzazione ha ottimizzato sistema

Abenavoli (componente dell'Unità di Crisi). Astrazeneca viene somministrato solo a chi risulta compatibile, in seguito ad un'adeguata anamnesi come avviene in altre regioni

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La campagna vaccinale in Calabria sta procedendo a buon ritmo, tanto da raggiungere l’89,7% – fonte Governo.it – nel rapporto tra dosi somministrate e consegnate, a livello di regioni come il Piemonte.

Alcuni disagi si possono verificare ma si sta intervenendo prontamente e positivamente. Come occorre rispondere in modo chiaro alle notizie diffuse in maniera errata.

L’Azienda Sanitaria di Cosenza ha dichiarato, ad esempio, di essere stata tagliata fuori dalla distribuzione dei vaccini. Niente di più falso, confermato anche dal piano di distribuzione per tutto il territorio regionale che periodicamente viene pubblicato sul sito rcovid19.it, al fine di garantire la massima trasparenza.

“La Protezione Civile – rende noto il dirigente generale Fortunato Varone – con la centralizzazione della gestione dei vaccini, ha ottimizzato il sistema, portandolo ad oltre il 90% di utilizzo delle dosi, con una migliore gestione delle giacenze e assegnazione degli arrivi. Ne consegue una distribuzione dei vaccini puntuale e mirata sulla base delle prenotazioni di prima e seconda dose. Stiamo dando periodicamente tutte le indicazioni e se le farmacie e gli hub non rispettano il programma assegnato mettono in difficoltà tutta l’organizzazione e si creano i disagi per gli utenti. Nel caso specifico, la farmacia dell’Asp di Cosenza non ha chiaramente seguito il piano di distribuzione. Le dosi c’erano e non è stata fatta una sottofornitura. Anche perché a noi risultato consegnate 17.667 dosi dal 22 al 24 maggio e ne sono state somministrate 15.856. Inoltre, non vi è alcun disservizio sui richiami perché il sistema prende nota dell’appuntamento successivo, riportando data e orario e, infatti, nel piano distribuzione ci sono delle colonne specifiche riservate esclusivamente alle seconde dosi. Se prima si era abituati ad agire in piena libertà, ora non è più possibile se vogliamo tornare in tempi brevi alla normalità. E’ necessario rigore e organizzazione e queste azioni di ostruzionismo fanno solo male alla Calabria e ai Calabresi.”

Riguardo la somministrazione di Astrazeneca, il professor Ludovico Abenavoli, componente dell’Unità di Crisi regionale per l’emergenza Covid ribadisce che “la Regione sta seguendo espressamente le indicazioni fornite dall’Aifa – Agenzia Italiana del Farmaco. Vi è una grande attenzione da parte del personale medico, il vaccino viene somministrato solo a chi risulta compatibile, in seguito ad un’adeguata anamnesi, così come accade in altre regioni dove, addirittura, viene richiesto espressamente dagli utenti il vaccino anglo-svedese per la sua ottimale copertura contro il Coronavirus, i cui effetti collaterali sono minimi, al pari del Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson”.

Riguardo alle vaccinazioni effettuate in Regione, si evidenzia che tutte le dosi somministrate sono state regolarmente registrate in piattaforma, sotto la supervisione e vigilanza dell’Asp di Catanzaro e le dosi avanzate sono state indirizzate e utilizzate nei punti vaccinali provinciali.

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