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‘Il rettore dell’Università di Catanzaro ripristini la struttura di Emodinamica diretta dal professore Indolfi’

Il sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo a difesa del mantenimento della struttura creata dal prof. Ciro Indolfi che, prima della pandemia, ha iniziato il progetto di screening “Proteggi il tuo cuore” a Marcellinara

“Non si comprendono le motivazioni per cui una modifica di atto aziendale incida così gravemente nelle risposte ai bisogni di salute dei cittadini calabresi. Siamo a fianco del Prof. Ciro Indolfi a difesa della struttura dipartimentale di Emodinamica che ha così brillantemente creato e reso un’eccellenza nel panorama sanitario regionale e nazionale”: questo il commento del Sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo che chiede al Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro di soprassedere sulla modifica dell’atto aziendale che cancellerebbe la struttura di Emodinamica del Policlinico Universitario creata dal Prof. Ciro Indolfi che, prima della pandemia, aveva iniziato proprio a Marcellinara un innovativo progetto di screening, “Proteggi il tuo cuore”, sulla popolazione over 35, riguardo l’incidenza e la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

“Abbiamo vissuto e stiamo vivendo in Calabria- ha proseguito il Sindaco Vittorio Scerbo – mesi difficili che hanno mostrato in tutta la loro gravità i limiti, le criticità ed i disastri della sanità calabrese, a cui bisogna porre rimedio in maniera energica, con l’ormai prossima nuova legislatura regionale, partendo innanzitutto dalla fine del commissariamento.

In questo quadro di riferimento drammatico, smantellare ciò che di buono funziona, come la struttura di emodinamica diretta dal Prof. Indolfi, la prima struttura pubblica in Calabria ad utilizzare lo stent coronarico per la cura dell’infarto acuto e ad effettuare l’emergenza-urgenza al Policlinico Mater Domini, non ha alcuna giustificazione plausibile e ricadrebbe in maniera nefasta su quel diritto al salute dei cittadini calabresi, ancora una volta inspiegabilmente negato. In più – ha aggiunto il Sindaco Vittorio Scerbo – sarebbe una scelta che andrebbe nella logica di indebolire la scuola di medicina e chirurgia di Catanzaro mentre altre realtà regionali avviano progetti di formazione nell’area biomedica.

“Se invece a tutto questo c’è una spiegazione saremo interessati a conoscerla. Credo- ha concluso il Sindaco Vittorio Scerbo- che sia arrivato finalmente il momento di chiedere con forza che futuro avranno le aziende sanitarie ed ospedaliere che operano a Catanzaro e che organizzazione si vuole dare alle stesse in un’ottica di integrazione, visto che vi sono, fino ad oggi, solo decenni di parole e buone intenzioni e niente più, mentre si cerca di distruggere, con una cattiva politica, ciò che di buono si costruisce per evitare le fughe verso una sanità più attenta alla persona e alla dignità del malato!”