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Atto Materdomini, Cgil: “Abbiamo sempre denunciato il rischio del “trasloco” a Cosenza dell’Università”

E sul protocollo d'intesa il sindacato è chiaro, non si può più agire in prorogatio con quello del 2004

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Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione stampa della FP CGIL Area Vasta

Le considerazioni espresse nell’articolo pubblicato dalla testata Catanzaro informa non ci meravigliano più di tanto poiché riteniamo che l’analisi proposta dalla giornalista Zampina avrà sicuramente un suo fondamento. Ovviamente non entriamo più di tanto nel merito in quanto le sue fonti saranno sicuramente attendibili.

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La denuncia sul pericolo “trasloco dell’Umg a Cosenza”

Quello che invece non ci va giù è il non distinguo sul diverso ruolo esercitato dai sindacati sul tema. Non tutti siamo la stessa cosa e non tutti abbiamo proposto la stessa analisi. Non rilevarlo è ingiusto. Va, infatti riconosciuto, che è stata la FP CGIL a sollevare il problema, non ora, ma sin dalla prima ora, quando eravamo preoccupati delle scuole di specializzazione che venivano ridotte e quando abbiamo paventato per primi il trasloco a Cosenza della facoltà di medicina, con l’ovvio ed ulteriore declassamento della UMG di Catanzaro.

Il commissario straordinario ha prodotto un atto aziendale irricevibile pur se il Rettore ha delle evidenti responsabilità

Come FP CGIL abbiamo contestato, a ragione, dapprima il Commissario Straordinario, dal quale attendiamo ancora la convocazione, reo, a nostro parere, di aver prodotto un atto aziendale irricevibile che lo diventa ancor di più se terrà conto delle indicazioni del Rettore, ed anche su questo fronte non siamo stati da meno, visto che il Magnifico è stato più volte destinatario di feroci critiche, da parte nostra, rivolte anche a quel ceto accademico che guarda all’UMG di Catanzaro come un taxi per trovare posti in più blasonate università.

Il protocollo d’intesa non può più essere quello del 2004

Il tema del protocollo d’intesa come FP CGIL ce lo siamo sempre posto, prova ne è la miriade di comunicati stampa che dimostrano che sul tema non abbiamo mai taciuto, avendo sempre sostenuto la necessità di un suo aggiornamento, che non può più essere quello del 2004 in quanto non più aderente al variato quadro normativo. Sul punto, però, siamo rimasti isolati e gli unici a dirlo visto che oggi nessuno ancora si pone il problema, dalla UMG alla Regione Calabria.

Se e quando saremo convocati lo faremo presente anche al Commissario Longo il quale, però, dovrebbe saperlo a prescindere.

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