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Giornata del donatore, a Sersale la chiesetta votiva del Monte Crozze si illumina di rosso

Anche l'Avis del centro del Catanzarese ha aderito all'iniziativa nazionale. Il commento del presidente locale Antonio Riga

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    In occasione delle giornate mondiali del donatore istituite il 14 ed il 15 giugno, anche l’AVIS della comunità sersalese, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha voluto ringraziare e rendere omaggio ai tanti donatori che con frequenza periodica, compiono questo importante ed amorevole gesto illuminando di rosso non il palazzo comunale, ma un monumento simbolo di “salvezza”.
    I donatori di Sersale, per l’occasione, hanno deciso di tingere “color sangue” la chiesetta votiva del Monte Crozze su base ottagonale, intitolata alla Madonna del Carmelo ed edificata intorno al 1935 su base volontaria dai fedeli su iniziativa dell’arciprete Don Felice De Fazio a ricordo dello scampato pericolo del paese nei terremoti del 1783 e 1832.

    Secondo il presidente della locale AVIS Antonio Riga, questa scelta, è dettata dal fatto che questo luogo di culto che sovrasta l’abitato, rappresenta per i concittadini un momento di incontro, di unione, di speranza, di salvezza, di vita e di felicità, così come lo è il nobile gesto della donazione.

    Auspico “afferma Riga” che la luce rossa che dal monte si riflette su Sersale, possa scalfire e scaldare il cuore delle persone, che pur trovandosi nelle condizioni di poter donare, non lo fanno, a volte per scelta, altre per paura, privando il malcapitato di una buona possibilità di salvezza. Seppure molto contento dei numeri sempre in crescita degli associati ed attivi della locale AVIS, il mio sogno, in una città pedemontana come la nostra che brulica di associazioni, è coinvolgere sempre di più i giovani nella cultura del volontariato in ogni sua forma, perché un popolo civile e democratico, si distingue soprattutto nel soccorrersi, nell’aiutarsi, nel sostenersi in modo vicendevole senza distinguo di classi sociali, età, genere ed altro.

    Il mio impegno “continua Riga” resta quello di promuovere un giovanissimo e capace gruppo dirigente e di pormi a disposizione della nostra comunità, mettendo in campo ogni strumento utile (nei limiti delle mie possibilità) alla salvaguardia della salute del donatore, come per esempio analisi particolari, screening, visite ed altro.

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