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Addio all’ematologo Gaetano Muleo: fondò e diresse il primo centro Emofilia in Calabria

Il ricordo dei colleghi che ricordano: "il suo impegno per la istituzione nei 3 ospedali hub della nostra regione di strutture con valenza multidisciplinare dedicate alla cura dei pazienti affetti da Emofilia"

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    Ieri è morto prematuramente, Gaetano Muleo, ematologo, fondatore e direttore del primo Centro Emofila e Servizio di Emostasi-Trombosi istituito in Calabria.
    Gaetano – ricordano i colleghi in una nota – , dopo la laurea in Medicina presso l’Università di Perugia e la specialità in Ematologia presso l’Università di Bologna è stato, nella prima metà degli anni 70, chiamato a fare parte del team ematologico catanzarese guidato da Antonio Alberti.
    La sua azione professionale è stata quasi da subito indirizzata alla creazione di un laboratorio specialistico a supporto della diagnosi e cura dei pazienti con patologie emocoagulative.

    Forte è stato il suo impegno per la istituzione nei 3 ospedali hub della nostra regione di strutture con valenza multidisciplinare dedicate alla cura dei pazienti affetti da Emofilia.
    La qualità professionale scientifica e professionale di Gaetano Muleo, riconosciuta a livello nazionale, ha consentito alla struttura che ha diretto l’accreditamento da parte dell’Associazione Italiana Centri Emofilia e dalla Federazione Centri per la Diagnosi della Trombosi e la Sorveglianza delle Terapie Antitrombotiche. Nonché il riconoscimento quale centro di riferimento regionale per la diagnosi e il trattamento delle malattie emorragiche e trombotiche.

    Altrettanto importante è stata l’attività convegnistica caratterizzata dalla organizzazione di eventi scientifici di rilevanza nazionale che hanno contribuito in modo significativo alla crescita della cultura nel settore della patologia emocoagulativa in Calabria.
    Gaetano si è molto speso anche per l’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio in ruoli di organizzazione sanitaria. Significativo il suo impegno quale direttore sanitario aziendale in un momento difficile per la sanità cittadina.

    Lo ricordano con affetto e stima gli amici e colleghi Giovanni Talarico, Saverio Magro, Antonio Peta, Lino Puzzonia, Tia Consarino e Stefano Molica. Con Gaetano hanno condiviso un lungo e significativo percorso professionale prima all’interno del reparto di ematologia poi nel contesto del dipartimento onco-ematologico dell’AOPC.

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