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Disturbi del sonno: protocolli terapeutici nascono dalla collaborazione Asp-Pugliese Ciaccio

Attenzione puntata su ostruzione parziale prolungata e/o intermittente completa (apnea ostruttiva) delle vie aeree superiori in età pediatrica

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    Il Dipartimento Materno – Infantile dell’Ospedale Pugliese – Ciaccio in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro di Catanzaro ha inteso implementare il miglioramento della qualità e dell’efficienza in medicina attraverso l’adozione di percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali.

    Diversi sono stati i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) – in recepimento della raccomandazione ministeriale n. 10/2009 – presentati al Risk management nel corso degli ultimi anni, grazie alla collaborazione scientifica multidisciplinare interdipartimentale dell’AOPC.

    Di particolare rilevanza i risultati ottenuti nell’ambito del PROGETTO PEDIATRICO OSAS, il cui gruppo di lavoro si è riunito in questi giorni per presentare i risultati preliminari al Direttore del Dipartimento Materno Infantile Dott. Domenico Salerno e al Direttore del Dipartimento di Neuroscienze Dott. Domenico Destito dell’APOC, nonché al Direttore del Dipartimento di Prevenzione ASP CZ Dr. Giuseppe Caparello, presenti anche il Direttore della SOC di Pediatria Dott. Giuseppe Raiola e la Dr.ssa  Rossella Anfosso Responsabile del Servizio Promozione della Salute ASP Catanzaro.

    L’OSAS in età pediatrica è definita come “Disturbo della respirazione durante il sonno caratterizzato da ostruzione parziale prolungata e/o intermittente completa (apnea ostruttiva) delle vie aeree superiori, che interrompe la normale ventilazione e i normali pattern del sonno”. L’ipossiemia intermittente che si verifica durante il sonno in questi pazienti determina uno stress ossidativo che, in associazione ai microrisvegli frequenti (arousals), induce un’infiammazione a livello di organi, apparati e distretti, ragion per cui l’OSAS deve considerarsi una malattia sistemica (DRS).

    Per tale motivo l’approccio ad un bambino affetto da OSAS implica una strategia multidisciplinare con mobilitazione di risorse e competenze che devono sapersi costituire in  rete, in maniera stabile e continua nel tempo. Tale collaborazione intersistemica ha trovato la cornice metodologica di riferimento in un processo che ha visto le parti impegnate, ciascuna per le proprie competenza.

    La multidisciplinarietà del PDTA ha coinvolto, infatti, numerosi professionisti quali la Dr.ssa Antonella Centonze, la Dr.ssa Stefania Zampogna e la Dr.ssa Rossella Anfosso che si sono fatte promotrici, ciascuna per le proprie competenze ed attività, della stesura del progetto e del conseguente PDTA, avvalendosi della fondamentale consulenza scientifica del Prof. Sergio Paduano Direttore della Cattedra di Odontoiatria dell’UMG di Catanzaro e del Dott. Salvatore De Filippo, Responsabile della SOD Chirurgia Orale AOPC.

    Sul territorio si è rilevata fondamentale l’attività svolta dal Servizio  Promozione della Salute dell’ASP di Catanzaro.

    Uno strumento fondamentale, come mezzo di screening, nell’individuazione dei fattori di rischio per i DRS, è il questionario – PSQ (Pediatric Sleep Questionnaire – Chervin et al. Sleep Medicin 2000): 10 item volte ad individuare la presenza di eventuali sintomi diurni e notturni e di fattori predisponenti. Il programma “screening” si è sviluppato in due momenti: il primo è consistito  nella somministrazione del suddetto questionario agli alunni delle scuole primarie afferenti al territorio dell’ASP di Catanzaro a cura degli operatori del Servizio Promozione della Salute Dr. Antonio Sacco, Inf. Ped. Valentina Critelli e Lorena Iozzo, al fine di poter selezionare i piccoli pazienti con fattori di rischio per OSAS.

    E’ seguita l’analisi dei dati rilevati al questionario e la comunicazione telefonica ai genitori dei bambini risultati positivi al questionario a cura degli stessi operatori. Qualora, infatti, le risposte positive alle domande del PSQ siano state in un numero maggiore o uguale ad 8, il paziente è stato considerato a rischio ed indirizzato al percorso diagnostico al fine di indagare le cause alla base della sintomatologia riscontrata. Il percorso diagnostico terapeutico è stato attivato presso il Day Hospital della SOC di Pediatria dell’AOPC, diretta dal Dott. Giuseppe Raiola, che ha costituito il secondo momento dello screening. Il tutto si è svolto in perfetta sinergia attraverso un efficace lavoro di rete e di equipe. Gli alunni a rischio di OSAS inseriti nel DH Pediatrico, grazie alla pregevole attività di coordinamento delle visite svolto dalla Infermiera Maria Concetta Capicotto,  hanno avuto la possibilità di effettuare quindi  in un’unica seduta la valutazione pediatrica/allergologica, Dr.ssa Stefania Zampogna, la valutazione otorinolaringoiatrico, Dr. Domenico Destito e  Dr. Domenico Pasceri, coadiuvati dalla audiometrista Dott.ssa Ortensia Provenzano, la visita di chirurgia orale,  Dr. Salvatore De Filippo, coadiuvato dall’infermiera Sonja Scorza ed in caso di obesità sono stati  indirizzati al centro di terapia nutrizionale,  Dr.ssa Roberta Pujia.

    I risultati preliminari hanno dimostrato una ottima aderenza dei genitori al programma di screening. Gli alunni a rischio di OSAS hanno potuto beneficiare di più visite specialistiche in una sola seduta,   di una diagnosi precoce e di un trattamento terapeutico appropriato finalizzato ad evitare  le gravi complicanze legate a questa malattia.

    Il progetto, iniziato nel precedente anno scolastico ha purtroppo vissuto un fisiologico momento di stasi, dovuto al lockdown, ma è brillantemente ripreso nel corrente anno scolastico grazie anche alla disponibilità ed alla collaborazione dei Responsabili Scolastici e dei docenti che hanno con entusiasmo aderito al programma. I Direttori Sanitari delle due Aziende coinvolte, AOPC ed ASP, rispettivamente Dott. Gianluca Raffaele e Dr. Ilario Lazzaro si sono dichiarati entusiasti del lavoro svolto che a parer loro, ha dimostrato come la capacità di fare rete tra più istituzioni  sia l’elemento vincente per progetti che abbiano chance di essere validi, efficaci e forieri di risultati con il meritevole obiettivo, nella fattispecie,  di promuovere salute nella popolazione pediatrica.

     

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