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Il Csm coinvolge le forze dell’ordine per la Giornata della Salute Mentale

Le famiglie afferenti hanno preso concretamente “parte” alle molteplici attività di cui il Centro diurno si fa promotore

La giornata della Salute Mentale ha contrassegnato ed è stata emblematica di una collaborazione, sinora potente ma misconosciuta, tra le Forze dell’Ordine e la Psichiatria, rappresentata dal Centro di Salute Mentale di Catanzaro.

Il CSM, attraverso una apertura totale dei luoghi di cura ha coinvolto le Forze dell’Ordine della città mostrando finalità, tempi e procedure degli interventi che, da oggi diventeranno dei veri e propri protocolli d’intesa atti ad abbracciare ancor più salute e sicurezza degli utenti e dei familiari.
Si tratta di un percorso unico nel suo genere, già attivo, che perseguendo un linearità nell’agire potrà essere esempio e capofila per tutte le altre Strutture del DSMD – (Diretto dalla Dott.ssa Rosina Manfredi che di concerto con la Direzione Aziendale, nella persona del dr Ilario Lazzaro, ha promosso l’iniziativa odierna) – , annuncia con orgoglio il Direttore f.f. del CSM di Catanzaro, dr.ssa Annagiulia Greco, ribadendo che, come mai, il CSM di CZ attraverso una strordinaria équipe (Dirigenti
Medici, Psicologi, Infermeri, Educatori e Assistenti Sociali) coartata nel numero ma motivata e superspecializzata, si pone al centro del crocevia, sinora improvvisato , della tutela della Salute Mentale per i Cittadini di Catanzaro e per la salurte mentale in Carcere con l’Articolazione della Salute Mentale, anch’essa unica realtà in Calabria.

Nella stessa giornata l’èquipe del Centro Diurno ha accolto Utenti e familiari allo scopo di rinforzare ancor di più il legame tra Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato e sostegno della rete sociale e familiari attorno all’Utente.
Per implementare, ancora, in modo concreto il sostegno all’intero nucleo familiare presso il Centro Diurno del CSM di Catanzaro è stato istituito lo “Sportello Sociale” con il fine di accogliere istanze altrove disperse e/o eccessivamente burocratizzate.

Le famiglie afferenti hanno preso concretamente “parte” alle molteplici attività di cui il Centro diurno si fa promotore, tra attività riabilitative e corsi di preformazione lavorativa con la collaborazione dell’Associazione “Libellula”.