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Prevenzione tumore polmone, il Pugliese Ciaccio inserito nella Rete Italiana screening

Unico centro in Calabria. Il programm è volto a definire e armonizzare i protocolli di reclutamento della popolazione target per l'organizzazione di un programma di screening

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    L’ Azienda Ospedaliera “Pugliese Ciaccio”, guidata dal Commissario Straordinario Francesco Procopio ha conseguito un importante risultato: è stata inserita, quale unico centro in Calabria, nella “Rete italiana screening polmonare” (RISP) per la realizzazione del Programma di prevenzione e monitoraggio del tumore al polmone. L’inserimento in questa essenziale rete di prevenzione oncologica è avvenuto con recente decreto del Ministero della Salute.

    Il fumo di tabacco è la più importante causa di morte evitabile in tutti i paesi ad alto reddito, compresa l’Unione Europea e l’Italia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, ogni anno nel mondo il consumo di tabacco causa circa 6 milioni di decessi,
    La migliore strategia contro il cancro polmonare rimane la prevenzione primaria ed in particolare la cessazione del fumo.

    Tuttavia, evidenze scientifiche suggeriscono che la diagnosi precoce del tumore del polmone con tomografia computerizzata del torace a bassa dose (low dose computed tomography- LDCT) può contribuire alla riduzione della mortalità per tumore polmonare.

    Il programma nazionale di prevenzione e monitoraggio del tumore del polmone è volto a definire e armonizzare i protocolli di reclutamento della popolazione target per l’organizzazione di un programma di screening del carcinoma polmonare e per il successivo percorso diagnostico terapeutico.
    Il reclutamento dei partecipanti sarà a carico dei centri che compongono la “Rete italiana screening polmonare” (RISP), nella quale appunto è inserita l’azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio, e avrà come target la popolazione residente ad alto rischio di mortalità per tumore del polmone (età compresa tra i 55 e i 75 anni, fumatori di almeno un pacchetto di sigarette al giorno da trent’anni, o ex fumatori da meno di 10 anni).

    Si renderà necessario integrare il programma di prevenzione e monitoraggio del tumore del polmone con interventi di cessazione dal fumo che prevedano l’offerta di counseling e dei migliori strumenti disponibili sul territorio per la disassuefazione dal tabagismo

    L’arruolamento potrà avvenire attraverso il coinvolgimento dei medici di famiglia, coordinati dalla Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), che selezioneranno tra i loro assistiti i forti fumatori più idonei per l’intervento con LDCT del torace. Il reclutamento potrà avvenire, ove opportuno, attraverso altre modalità e utilizzerà anche strumenti di comunicazione (stampa, socia/ network, ecc,).

    Pertanto, anche nella nostra regione sarà presente questo fondamentale strumento di prevenzione che, in un contesto di diffusa abitudine al fumo, consentirà di salvare numerose vite umane, consentendo interventi precoci e, spesso salvavita.

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