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Ictus, unità specializzata di secondo livello al Pugliese

Un tavolo tecnico ha affrontato la tematica della Rete Stroke Calabria che è coordinata da Domenico Bosco direttore dell'unità complessa a Catanzaro

Dall’Ictus si può guarire. Servono gli strumenti medici adeguati, ma è possibile guarire da questa malattia. Di questo si è parlato lo scorso 5 novembre nel corso di un seminario a Feroleto Antico. Il tavolo tecnico ha affrontato proprio la tematica della Rete Stroke Calabria che è coordinata da Domenico Bosco, il direttore dell’unità operativa complessa di neurologia, Stroke Unit, dell’ospedale Pugliese.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di attuare e condividere i percorsi diagnostici delle diverse Stroke Unit di I e II livello presenti nella Regione Calabria che hanno presentato i loro programmi di elevato contenuto qualitativo, sostenuti da consolidate esperienze cliniche dei vari relatori. L’iniziativa è servita a creare la Rete Stroke in Calabria, cercando di ottimizzare gli aspetti organizzativi-gestionali tra i vari attori coinvolti, con lo scopo di ridurre l’impatto epidemiologico, clinico e sociale delle malattie cerebrovascolari in regione.

La riunione è stata incentrata su tre tematiche: il PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) regionali dello Stroke, Esperienza della neuroradiologia Interventistica nella gestione dell’Ictus in Calabria e lo stato dell’arte della riabilitazione neuromotoria. Erano presenti gli operatori sanitari più qualificati nella cura del paziente colpito da Ictus.

L’ iniziativa è stata presieduta da Giacomo Brancati, direttore generale del dipartimento Salute della Regione Calabria, ed arricchita dalle relazione di Gaetano Procaccianti sul modello di rete Stroke della provincia di Bologna e di Fabio Bandini sul modello della rete in Regione Liguria. Inoltre il William Auteri ha parlato dell’esperienza della radiologia interventistica nell’azienda ospedaliera di Cosenza, nella gestione acuta avanzata del paziente con ictus ischemico. La riunione si è conclusa con la previsione dell’imminente entrata in funzione della Stroke Unit di II livello nell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro (trattamento fibrinolitico+endovascolare), in conformità alle linee guida del trattamento dello stroke acuto, con la consapevolezza di poter migliorare i “punti deboli attraverso un lavoro di squadra nella complessa gestione della filiera dell’ictus, dove c’è posto solo per orchestre e cori in forte sinergia per la centralità e il bene del paziente”.