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Sanità, Cicas nazionale: dopo 13 anni la Calabria non ha più bisogno di commissari

il presidente Mazzullo: "La Calabria, ha bisogno di una svolta con investimenti mirati, individuati a seguito di riforme strutturali"

“La Calabria commissariata per tredici anni, oggi più che mai, ha bisogno di altro”. Ne è convinto Giuseppe Mazzullo presidente Nazionale Cicas (Confederazione Imprenditori Commercianti Artigiani Turismo Servizi). “Occhiuto ha fatto bene a farsi nominare commissario. La Calabria, ha bisogno di una svolta con investimenti mirati, individuati a seguito di riforme strutturali.

La crisi del sistema sanitario, insieme alla debolezza dei servizi socio assistenziali, è uno degli ambiti più importanti su cui si innesta la fragilità del welfare calabrese e dei diritti di cittadinanza sociale nella regione. Ampie criticità sul piano della programmazione, della gestione, della valutazione e dei controlli si sono intersecate e tradotte in una bassa responsiveness (reattività)delle istituzioni nei confronti dei bisogni di salute del territorio.

Oggi come più volte ha ribadito il Presidente Occhiuto e con il quadro degli assessori che è stato quasi completato, – la Confederazione CICAS (Confederazione imprenditori Commercianti Artigiani Servizi e Turismo) – ribadisce – per come ha chiesto (PEC dell’1 novembre 2021) allo stesso Presidente Occhiuto, quello di percorrere tutte le strade per nominare alla Sanità Calabrese personaggi di altissimo profilo professionale /curriculare, di provata esperienza e di grande qualità morali.

Nella PEC di cui sopra, la Presidenza CICAS, aveva segnalato il Colonnello Maurizio Bartoletti, noto alla cronaca per aver risanato i conti dell’ASL di Salerno -.
La Confederazione CICAS assicura il suo impegno e la sua presenza al Presidente Roberto Occhiuto.