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Ospedale Catanzaro, troppe barelle in corridoio nel reparto di Chirurgia generale

La denuncia della Funzione Pubblica di Cgil. Il segretario Lacroce: Aumentano i ricoveri ma la dotazione organica è sempre la stessa, portando a problemi per assistenza, sicurezza e privacy

“Sembra di essere tornati ai vecchi ospedali che ci raccontavano i nostri padri”. Apre le braccia sconsolato, Vincenzo Lacroce della segreteria provinciale Funzione Pubblica Cgil, nel mentre riferisce a Catanzaroinforma cosa succede in questi giorni nel corridoio “Uomini” del reparto dii Chirurgia generale dell’ospedale cittadino, il Pugliese-Ciaccio: “Stamattina c’erano addossate al muro nel corridoio 6 barelle con relativi degenti.

Il che vuol dire che tutti gli otto posti ordinari in corsia erano già occupati. Oggi la situazione è stata determinata da accessi provenienti dal Pronto soccorso, quindi non discuto l’urgenza o meno del ricovero, ci mancherebbe. Ma è capitato, anzi capita sempre più frequentemente, che i ricoveri in sovrannumero siano anche programmati e questo, francamente, è inaccettabile.

Quello che come sindacato contestiamo è che, mentre aumentano i ricoveri, la dotazione di pianta organica rimane sempre la stessa, con turni standardizzati. Per quanto riguarda il comparto infermieristico, sia nel reparto Uomini che in quello Donne, sono in servizio tre infermieri di mattina, due di pomeriggio, e due di notte. Il fabbisogno, va da sé, è commisurato alla dotazione standard di posti letto.

Invece ormai da settimane, a ondate pressoché regolari, succede quanto ho detto. E la situazione non è molto diversa a chirurgia donne, dove abbiamo 6 posti letto ordinari, e a neurochirurgia. Con le conseguenze prevedibili in termini non solo di qualità di assistenza, ma anche nei riguardi della sicurezza e della privacy, i cui responsabili aziendali dovrebbero in proposito dire la loro”.

L’andazzo, racconta Lacroce, va avanti così da settimane. “Tanto che – dice il sindacalista – abbiamo richiesto come Funzione pubblica un incontro con il direttore sanitario di presidio che, per dire il vero ce l’aveva accordato. Solo che in coincidenza è arrivato un controllo dei Nas, e l’incontro è saltato, rinviato a data da destinarsi. La cosa non ci conforta, ma serve, sicuramente, a rafforzarci nella volontà di manifestare tutto la nostra contrarietà al mantenimento di una situazione che non può essere tollerata in un moderno presidio ospedaliero per molti versi di eccellenza quale è quello del Pugliese Ciaccio.