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De Magistris: le proposte di legge di Occhiuto vogliono dare colpo di grazia alla Sanità

L'ex magistrato e candidato alle ultime Regionali: "la sanità calabrese va ricostruita senza cedere a tentazioni di potere, senza compiere passi falsi e avventati"

“Le proposte di legge sulla Sanità presentate dal presidente Occhiuto nella seduta del 14 dicembre mostrano – scrive Luigi De Magistris – un chiaro disegno accentratore del potere. Forse il presidente Occhiuto vuole dare il colpo di grazia alla devastazione della Sanità. Come denunciato dal consigliere Ferdinando Laghi, medico da anni in prima linea nei reparti della devastata Sanità calabrese, dal testo legislativo presentato dalla compagine governativa emerge “un dipartimento Tutela della salute irrilevante o secondario; come se le aziende pubbliche della salute non fossero gestite da commissari governativi; come se il presidente della Regione non fosse nel contempo delegato dell’esecutivo nazionale per l’attuazione del Piano di rientro; come, soprattutto, se il commissariamento non vietasse per legge ogni ingerenza della Regione nel governo della sanità”.

Un disegno che sembra più funzionale ad esigenze partitiche che alla tutela del diritto alla salute e al risanamento dei conti. A proposito, invece, della proposta di legge sulla creazione di un’azienda ospedaliera unica tra l’ospedale e il policlinico universitario di Catanzaro, anche in quel caso si tratta non solo di una iniziativa giuridicamente improponibile, ma anche dalle ricadute pratiche assai negative per i pazienti e per il percorso di formazione dei nuovi medici.

Del resto, da uno dei padri della chiusura di 18 ospedali, che ha finanche ammesso che alcune strutture, come quella di Cariati, non dovevano essere chiuse, pur avendo partecipato ai festeggiamenti nel giorno in cui si decretava la morte del diritto alla salute dei cittadini della Calabria, non ci si deve stupire. Mi preme ribadire quanto dichiarato dai consiglieri del mio movimento civico popolare, Ferdinando Laghi e Antonio Lo Schiavo, quando sostengono che “la sanità calabrese va ricostruita senza cedere a tentazioni di potere, senza compiere passi falsi e avventati che potrebbero determinare l’ennesima impugnazione da parte del governo davanti alla Corte costituzionale”. La Calabria ha bisogno di un impegno autentico e disinteressato e noi saremo in prima linea per denunciare ogni rischio di trattare settori fondamentali come quelli dei diritti umani alla stregua di bancomat”.