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Malati di cancro in epoca covid: lo sfogo di Katia: “Nessuno mi aiuta”

Deve sottoporsi a controlli non prenotabili prima di un anno. "Per allora è possibile mi cantino l'Alleluia"

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«Prego il Signore di farmi guarire dal cancro e di farmi ammalare di Covid: solo così riuscirò ad ottenere le cure necessarie e attenzione dalla sanità». È arrivata a dire tanto Katia, 57 anni, signora bulgara che da 15 anni vive in Italia, a Catanzaro.
«È una vergogna disumana» dice. Ed effettivamente.

Katia ha subito due operazioni per aneurisma cerebrale, una agli occhi in conseguenza della quale vede poco e male e, in ultimo un tumore al seno che l’ha costretta a sottoporsi a tutta una serie di cure chemioterapiche e che ha avuto effetti anche sulle ossa. La donna vive completamente sola, non ha nessuno, nessuno che la aiuti, nessuno che la supporti fisicamente e soprattutto moralmente. Passa le sue giornate sola. Spesso a piangere. Ma non si arrende.

Ecco perché ha scritto alla redazione di Catanzaro Informa: è una malata oncologica “senza priorità” perché «ormai in ospedale curano solo chi si ammala di Coronavirus ed io, che ancora non l’ho preso, non ho il diritto di poter usufruire delle visite che mi necessitano per sperare di poter sopravvivere al cancro, prima del 2023». Katia, tra l’altro, ha problemi addominali ed un consulto con il suo oncologo fissato per il prossimo marzo al quale è inutile che si presenti se prima non avrà effettuato tutta una serie di visite ed esami che però, per il Cup non sono prenotabili se non tra un anno.

«Fra un anno è possibile che mi cantino l’Alleluia. Ed io vivo con questa paura giorno dopo giorno» racconta la donna che si sfoga: «Ma c’è qualcuno che si assume la responsabilità di persone malate come me, o dobbiamo morire senza che importi a qualcuno? E poi mi domando dove siano Comune, volontari, centri sociali, tutti colori i quali dovrebbero preoccuparsi quantomeno di chiedere come stanno tutti quei malati gravi che vivono da soli. Come mai nessuno non controlla queste persone se ancora respirano o se sono morte? Dove è finita l’umanità? Io sono senza parole».

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