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“Sbattuto” da un ospedale all’altro e per ore parcheggiato in attesa di assistenza. L’odissea di un 80enne

Riceviamo e pubblichiamo

Ancora una volta il Servizio Sanitario in Calabria non riesce a garantire servizi e prestazioni che ai cittadini spettano per legge. E’ quanto accaduto ad un anziano signore di T. A. anni 80 cardiopatico e con insufficienza respiratoria che alle prime ore del mattino di martedì 3 Maggio saliva sull’ambulanza del 118 per un sopraggiunto problema legato al covid-19 . Per mancanza di posti letto, gli operatori del 118 comunicavano ai familiari di trasportarlo all’Ospedale di Lamezia Terme ma giunto sul posto, dopo un paio d’ore di attesa, l’ambulanza riceveva disposizioni di riportare il paziente all’Ospedale di Catanzaro.

Il viaggio, l’attesa faticosa e peraltro a digiuno ha sfiancato l’anziano signore e anche i familiari che non riuscivano ad avere informazioni se non quelle dettate dal malcapitato che riferiva al telefono di essere stato invitato ad andare in bagno “all’aperto “nell’area antistante l’accesso al Pronto Soccorso dell’Ospedale per mancanza di alternative! E ‘verosimilmente vergognoso di come sia facile nella nostra Sanità infrangere la dignità di una persona che poteva essere donna o anche adolescente!! I ritardi e le inefficienze che puntualmente si ripropongono evidenziano clamorosamente gli errori e gli abusi di questi anni di Commissariato della Sanità Calabrese priva di controllo e che, giorno dopo giorno, pesano sulla pelle dei cittadini calabresi oramai stanchi e vessati. L’anziano signore T.A. veniva sbarellato dall’automezzo, dopo l’intervento della Pubblica Autorità fatta giungere sul posto dai familiari, e nella tarda serata ricoverato nel reparto Covid-19”. 

Avvocato Rosaria Galera