Marcedusa, sospeso il servizio Guardia medica. La protesta del sindaco Garofalo

Il primo cittadino scrive al prefetto e a Nicola Gratteri

Più informazioni su

Postazione di continuità assistenziale: le posizioni divergono. L’Azienda sanitaria provinciale opta per accorpamento del servizio nei mesi estivi, l’Amministrazione comunale marcedusana parla invece di servizio imprescindibile per la tutela della salute pubblica di una piccola comunità.

L’antefatto è che l’Asp di Catanzaro ha deciso per l’accorpamento temporaneo della Guardia medica locale con la postazione di Botricello, già a partire dal primo luglio. Una deliberazione inattesa che il primo cittadino marcedusano Domenico Garofalo non condivide e le reprimende non le manda a dire.

In una lettera indirizzata, tra gli altri, al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al Prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta e al Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, il giovane sindaco di Marcedusa parla, senza perifrasi, di “isolamento dal punto di vista sanitario della comunità di Marcedusa”, precisando che “non è questa una questione di campanilismi”.

Ammonisce, nella stessa missiva, Domenico Garofalo: “ Il mancato funzionamento della postazione di continuità assistenziale di Marcedusa potrebbe comportare gravi conseguenze alla salute dei cittadini, in gran parte anziani e con gravi problemi di salute, non avendo alcun presidio sanitario, neanche minimo, nel territorio comunale; la postazione di Marcedusa ha sempre funzionato perfettamente e non si è mai verificato nessun problema sul reclutamento dei medici operanti nella stessa; il Comune di possibile confluenza – Botricello – si trova a 18 km di distanza ed è collegato a questo Centro da una strada provinciale stretta, tortuosa, poco agevole e spesso impraticabile nella stagione invernale; le due località, Marcedusa e Botricello, non sono collegati da mezzi pubblici; la postazione di Botricello, anche per via dell’incremento turistico, dovrebbe essere oggettivamente autonoma e indipendente poiché sarebbe ulteriormente sovraffollata dall’accorpamento con possibili gravi conseguenze sulle tempistiche di intervento sanitario, dovendo tra l’altro assolutamente garantire un possibile continuo, e alquanto improbabile da attuare, sali-scendi tra i due comuni;

il Comune di Marcedusa è Minoranza Linguistica Storica Arbereshe riconosciuta con deliberazione consiliare della Provincia di Catanzaro n. 73 del 23.11.2005, da tutelare specificamente come prescritto anche da Legge Nazionale n. 482/99 e da Legge Regionale 15/2003, con la quale ultima si riconosce la necessità di proteggere e valorizzare le lingue minoritarie presenti sul territorio; le dinamiche socio-economiche in atto rilevabili tendono sempre di più ad emarginare questa comunità, certamente classificabile quale zona ad alto rischio per problematiche di devianza giovanile e minorile.”
A nome di tutta la popolazione marcedusana, non meno di 500 cittadini, si chiede all’Asp di Catanzaro il ripristino immediato della postazione di continuità assistenziale nonché urgenti e ulteriori chiarimenti.

 

Più informazioni su