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Giurisprudenza in centro? Gli studenti dicono no

Da oggi una raccolta di firme contro l'ipotesi di spostamento dell'ultimo anno all'ex ospedale militare


Si è svolta l’assemblea straordinaria degli studenti per discutere del trasferimento della facoltà di Giurisprudenza in centro, la cui decisione si è delineata nei giorni scorsi durante una riunione tra la governance universitaria e i componenti del Consiglio Comunale. Promotori dell’incontro sono stati i rappresentanti della consulta dell’area giuridico-economica e sociale Damiano Carchedi e Roberto Sgrò che durante i loro interventi hanno evidenziato i motivi del loro dissenso. “Non siamo stati interpellati – ha affermato Sgrò – ma abbiamo appreso la notizia dai mezzi d’informazione. Nessuno ha tenuto in considerazione il nostro punto di vista né dato importanza alle esigenze e ai disagi che questo provvedimento può comportare per il popolo accademico”. Sulla stessa linea si è espresso Carchedi che si è soffermato sulle ripercussioni negative che il trasferimento dell’ultimo anno della laurea magistrale in Giurisprudenza provocherebbe e che inciderebbe anche sul percorso di studi degli studenti. “Oltre al problema legato ai trasporti e alla difficoltà per gli studenti provenienti da altre province di raggiungere il centro storico, e l’incapacità del posto dove è collocato l’edificio messo a disposizione dal Comune di ospitare migliaia di persone – ha affermato – il cambio di sede del quinto anno di Giurisprudenza non consentirebbero ad uno studente, che ha degli esami  in debito, di seguire i corsi delle materie previste nel programma di studio degli anni precedenti”. La partecipazione all’assemblea è stata massiccia e l’intento è stato quello di gridare a gran voce un “no” a quello che potrebbe significare l’avvio di un processo di disgregazione del Campus universitario ideato dal compianto rettore Salvatore Venuta.  Ad introdurre l’incontro è stato il Direttore del Dipartimento Luigi Ventura che ha esordito dicendo: “Non vorrei che le attuali dinamiche possano creare diffidenza da parte degli studenti nei miei confronti. Nella mia lunga carriera universitaria, in cui mi sono impegnato in prima persona per rendere possibile la creazione di questo Campus  – ha affermato – vi ho sempre considerato protagonisti dell’università e non meri utenti di un servizio. Non posso che assumere una posizione a favore dell’Ateneo invitandovi a condurre una protesta moderata senza rinunciare ad esporre le vostre ragioni. Dopo un lungo periodo in cui questa facoltà ha sofferto per avere una sede adeguata, la città si rivolge a noi per chiederci di rivitalizzare il centro storico. La mia proposta potrebbe essere la creazione di un polo di alta formazione come fiore all’occhiello dell’Università Magna Graecia”. Prenderà il via da oggi la raccolta firme contro il trasferimento e si sta lavorando per la fondazione di un comitato ad hoc.