Bullismo e cyberbullismo: partecipata iniziativa a Sersale

Progetto promosso da Corecom 


Le statistiche parlano chiaro, nel caso del bullismo urlano: almeno un episodio al giorno in Italia, un adolescente su due vittima di minacce o derisioni anche nella versione web, il 60% delle scuole non risparmiate da gravi e persistenti fenomeni di prevaricazione. C’è chi guarda e lascia fare, c’è chi, come Sersale e i paesi vicini, non fa finta di niente e corre ai ripari. La campagna itinerante di sensibilizzazione “Far web oggi: conoscere per intervenire” ha acceso, oggi  ancora una volta i riflettori su bullismo, cyber bullismo e anche su ludopatia. L’ha fatto grazie alla locale Pro-loco, rappresentata dal presidente Alessandro Galeano e grazie al Comitato regionale per la comunicazione Calabria, acronimo Co.re.com, con il responsabile regionale Frank Mario Santacroce. Non un fatto episodico: nulla lasciato al caso. Parlano spesso di bullismo senza minimizzarne i rischi. Lo fanno nelle scuole anche con laboratori e questionari. Il progetto educativo, 80 ore complessive su sei paesi, ha coinvolto gli studenti dell’Istituto comprensivo “G. Bianco di Sersale, dell’istituto superiore sempre di Sersale, dell’Istituto comprensivo “Corrado Alvaro” di Petronà e dell’Istituto comprensivo “A. Dolce” di Cropani. Non erano meno 150 gli studenti nell’accogliente auditorium “ Fabrizio De Andre” di Porta del Parco. Alessandro Galeano, Pro-loco Sersale, ha introdotto il momento conclusivo del progetto asserendo che “anche con un solo caso di bullismo evitato , il progetto merita di essere riproposto.” Per il primo cittadino di Sersale Salvatore Torchia è arrivato il momento di prendere coscienza che “la rete offre sia opportunità, sia rischi”. Dici Co.re.com, pensi all’avvocato Frank Mario Santacroce che ne la guida morale indiscussa: “ L’Italia sta colmando un vuoto con questo ambizioso progetto. La rivoluzione tecnologica ha modificato e continua ad orientare i comportamenti sociali. Il web ha delle criticità che non scopriamo oggi. Noi come Co.re.com abbiamo puntato su formazione e prevenzione per contrastare bullismo, cyberbullismo e ludopatia, lo abbiamo fatto in tre province, coprendo quasi tutti i comuni e utilizzando finanziamenti per cause pro sociali. I risultati ci danno ragione: basta silenzio, le parole sono importanti nel contrasto al bullismo e ludopatia.” “Far web oggi “ha fatto breccia nelle coscienze delle nuove generazioni, con meriti da ascrivere a quanti che sono andati nelle scuole per incrociare lo sguardo dei numerosissimi studenti: l’avvocato Paolo Piccinini, lo psicologo Domenico De Fazio, l’economista e la responsabile organizzativa Maria Antonietta Bianco, l’avvocatessa Chiara Abramo, anche esperta in informatica. Se la consapevolezza ha un volto è anche quello di questi giovani esperti di bullismo e cyber bullismo che hanno saputo mettere insieme alunni, genitori ed educatori: non difettano di preparazione, non difettano di motivazione. Come se non bastasse già, lo scambio dialettico è stato impreziosito dalla giornalista Rtc Calabria Donatella Soluri che, con spiccate capacità d’eloquio, non si è limitata a introdurre gli interventi dei qualificati oratori, ma ha catturato l’attenzione dell’attento uditorio con chiose, argomentazioni e confutazioni mai banali. Morale: il bullismo si impara e può essere disimparato con la parola, con le testimonianze. Prima che sia troppo tardi.

E.B.