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L’Istituto Agrario premiato a Cosenza per Natura è Cultura

Ennesimo piazzamento sul podio per la scuola di Catanzaro

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Quattro partecipazioni al concorso “Natura è Cultura”, indetto Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra (DiBEST) dell’UNICAL di Cosenza tra le scuole superiori della Calabria, tre primi posti tra cui uno con menzione speciale, un secondo ed un terzo posto conquistati quest’anno in cui ha partecipato con due distinti progetti, questo è il Palmares di tutto rispetto conquistato dall’Istituto Tecnico Agrario Vittorio Emanuele II di Catanzaro.
La dirigente Rita Elia raccoglie il testimone lasciatogli dai suo predecessori e appena insediata ha nutrito grandi aspettative e riposto grandi speranze nella valenza educativa di questo progetto. L’Istituto Agrario ha scelto di considerare la partecipazione degli allievi a questo specifico concorso ragione di approfondimento e specializzazione su temi che i programmi scolastici odierni non trattano o trattano in maniera assolutamente superficiale. Nel corrente anno scolastico incoraggia la partecipazione della scuola al concorso e i ragazzi guidati dai loro insegnanti rispondono presentando ben due progetti.
Natura è cultura è un must della formazione outdoor, che da anni si pratica nella scuola catanzarese, che coinvolge decine di studenti che si cimentano nella progettazione pratica di sentieristica naturalistica, che qualifica l’Istituto Agrario come scuola di eccellenza in questo ambito.
Il Concorso Natura è Cultura: “Creazione di un percorso naturalistico-culturale calabrese”, intende stimolare l’interesse degli studenti delle scuole calabresi verso le peculiarità del territorio regionale, mettendone in rilievo gli elementi di pregio naturalistico. Nell’intento di favorire la multidisciplinarità, sono apprezzate le proposte di percorsi che possano coniugare la naturalità dei luoghi con le peculiarità storiche, archeologiche, artistiche, architettoniche, museali ed enogastronomiche, diffuse sul territorio, spesso poco conosciuto, valorizzato e tutelato. L’iniziativa, inoltre, intende sollecitare i giovani alla realizzazione di elaborati mediante le più innovative tecnologie digitali.
Il primo progetto che si è classificato al secondo posto, Referenti le proff. Maria Teresa Arcieri e Manuela Crapis, aveva come titolo: Camminando tra piante e acqua, bellezza e apparenza … laboratoriamo insieme, ha riguardato un sito di crescente interesse ambientale e naturalistico: Le valli Cupe in Comune di Sersale. Situate ai piedi dell’Altopiano silano, La Riserva regionale, può essere considerata tra i più affascinanti e suggestivi siti naturalistici dell’intera Calabria. Con le incantevoli cascate immerse in luoghi incontaminati, i canyon che celano tesori di biodiversità inaspettati, le viste mozzafiato su gole e dirupi che scendono a strapiombo per centinaia di metri, il fascino dei ruscelli dalle acque limpidissime, i numerosi alberi monumentali e un patrimonio floristico e faunistico d’altissimo valore, la Riserva delle Valli Cupe merita un posto di rilievo nel novero delle bellezze naturalistiche italiane.
Nell’ambito del progetto i ragazzi dell’Agraria accompagnati dai loro insegnanti, hanno indagato quei posti, raccolto campioni, e con l’aiuto dei laboratori della Fondazione Terina, hanno monitorato i corsi d’acqua delle Valli cupe al fine di valutare lo stato di qualità
ambientale delle acque.
Il lavoro finale è stato presentato sotto forma di e-book all’Unical nell’ambito della cerimonia di premiazione, dove è stato consegnato alla scuola un microscopio digitale.
Il secondo lavoro, con il coordinamento scientifico del Prof. Giuseppe Caruso, ha coinvolto un altro gruppo di trenta studenti che hanno dato vita ad un altro esaltante progetto dal titolo: La camminata del Cavalier Calabrese (da Taverna a Magisano) . Il territorio indagato, compreso tra Taverna, Albi e Magisano, ha dimostrato di possedere un patrimonio incredibilmente ricco di risorse artistiche, storiche, culturali e naturali. La ricerca condotta, ha dimostrato come la ricchezza di emergenze culturali e naturali rinvenute sul territorio, messe a sistema, potrebbero costituire reali opportunità di sviluppo e benessere per le persone che decidono di restare qui.
Outdoor environmental education, ovvero l’educazione ambientale in natura, è una consolidata tradizione della scuola Catanzarese che coniuga lezioni teoriche e laboratoriali ed un serrato calendario di escursioni naturalistiche che consentono agli allievi di familiarizzare con il territorio. Si comprende, per questo, come i ragazzi, scelti per meriti scolastici, facciano a gara per partecipare alla stesura dei progetti perché ciò gli consente di misurarsi con discipline che caratterizzano il corso di studi, ma in maniera pratica.
Questo tipo di attività è svolto oggi anche oltre con i consueti strumenti informatici, oggi anche con i droni e con i laboratori di cartografia GIS, dando una connotazione altamente tecnico scientifica alla formazione degli studenti della scuola agraria preparandoli alle sfide del modo del lavoro.

 

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