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Scuola, il De Nobili a convegno su cambiamenti climatici

Si è svolto in Provincia nei giorni scorsi 


Intitolato “Cambiamenti climatici e futuro”, si è tenuto venerdì 8 novembre nella Sala delle Culture della Provincia un  incontro con gli studenti delle scuole superiori locali sulla tutela dell’ambiente, promosso e fortemente voluto dalla   senatrice Bianca Laura Granato, segretaria della commissione Istruzione pubblica e Beni culturali.  Anche in questa occasione l’I.I.S. “ De Nobili” di Catanzaro, rappresentato dalla Dirigente Susanna Mustari,  ha fatto registrare la sua fattiva presenza con le classi I B e I C accompagnate dalle docenti Luci e Mercurio. Oltre alla parlamentare hanno relazionato  Ferdinando Laghi, un ambientalista e presidente dell’associazione internazionale Isde ( associazione riconosciuta dall’OMS e dalle Nazioni Unite), e Walter Nocito, professore di Istituzioni di diritto pubblico dell’Università della Calabria.

Questo primo appuntamento ha voluto inquadrare ancora una volta  il problema del crescente inquinamento planetario, affrontato anche da Papa Francesco nella sua Enciclica e sentito fortemente dalle nuove generazioni, nelle cui mani è riposto il futuro climatico: un futuro che parte dalla formazione, dalla presa di coscienza e consapevolezza dell’entità del problema.

Con gli studenti si è riflettuto sui modelli attuali di sviluppo e sulla necessità di superarli, di puntare, inoltre, sull’economia sostenibile, di alimentare una sensibilità, una coscienza ambientalista che consenta davvero di salvaguardare la natura come casa e bene comune. “ Credo che oggi siamo tutti drammaticamente immersi nei cambiamenti climatici – ha detto il Prof. Laghi- basti leggere gli ultimi dati allarmanti: il 23% delle morti premature sono dovute a danni subiti dalle esposizioni ambientali”. La scuola, dunque, sia maestra di vita in questo percorso che tutti, politici, ambientalisti e scienziati,  hanno intrapreso per dare una svolta a un problema che si sta rivelando un paradosso dopo l’appello lanciato dalla sedicenne  Greta Thunberg. “Si deve parlare di ecoincentivi chiamando in causa tutte le amministrazioni pubbliche – ha esordito l’Avv. Nocito- dobbiamo salvaguardare il patrimonio italiano e studiare anche a scuola i beni comuni globali”. Non sono mancati dati alla mano che hanno destato non poca preoccupazione tra il giovane pubblico: si è parlato del “caso Italia” riferendosi all’anno 2018 definito anno record per il surriscaldamento. Un’esposizione, quella dei relatori, che è andata ben oltre le qualità comunicative cattedratiche e che hanno avuto come obiettivo primario quello di scuotere le giovani coscienze : non è sufficiente acquisire delle competenze se queste non si sposano con coraggio  e coscienza civica.