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Martin, paladino giramondo dell’ambiente, ha fatto tappa a Catanzaro

Ieri la visita all'Istituto de Nobili per l'ex vigile del fuoco di Manchester che percorre con la bici in compagnia del cane Starsky migliaia di chilometri per documentare l'emergenza rifiuti. Accolto dalla dirigente Susanna Mustari

L’ex vigile del fuoco di Manchester Martin Hutchinson, arrivato in Calabria già da qualche giorno, ieri  mattina ha fatto tappa all’Istituto “De Nobili” di Catanzaro, rappresentato dalla dottoressa  Mustari, e ha incontrato una cospicua rappresentanza di alunni . Le sue gambe hanno pedalato per 34mila chilometri in America Latina e oltre 17mila in Europa con un unico obiettivo: difendere la cura dell’ambiente. Partito nel lontano 2006 dalla sua nativa Manchester, l’ex vigile del fuoco Martin Hutchinson, 58 anni, ha iniziato la sua avventura in Messico e da allora non si è più fermato. Con il suo cane , Starsky, a bordo della  sua speciale bicicletta a tre ruote, gira il mondo documentando l’emergenza rifiuti e le conseguenze catastrofiche che ha sull’uomo e sull’ambiente.

“Sono arrivato in Italia perché voglio portare gratuitamente nelle scuole la mia esperienza, parlare ai ragazzi e farli rendere conto di quando è importante salvaguardare il nostro pianeta”. Nel presentarlo ai ragazzi la dirigente Susanna Mustari, che ha colto l’occasione di ringraziarlo di aver scelto la sua scuola come una delle tante tappe

“La nostra scuola- ha detto la Dirigente- ha accettato questo incontro perchè voi giovani possiate essere sensibilizzati sull’importanza dell’ambiente e sulla tutela del patrimonio ambientale che vi circonda”. Un eroe, insomma, un paladino del nostro tempo. Un uomo che, cessata la sua attività lavorativa in Inghilterra, ha intrapreso la missione di salvataggio mettendo a disposizione la sua vita, per la divulgazione della sostenibilità ambientale, in un mondo giunto ormai al collasso e vittima di una gestione dei rifiuti scellerata. Un eroe che ha scelto, non a caso una bicicletta, per portare nel mondo il suo messaggio di civiltà.

A moderare e condurre i lavori la Prof.ssa Helen Dunkley, madrelingua in servizio presso l’Istituto, che ha fatto da tramite con la giovane platea, che, tuttavia, ha saputo egregiamente rapportarsi con Hutch, ponendogli delle domande, anzi delle curiosità, soprattutto relative alla sua “particolare” scelta di vita. “In questi anni-ha detto Martin- ho visitato  tante scuole per parlare di ambiente e condividere con i giovani le mie osservazioni sui danni che gli procuriamo: io e il mio cane non vogliamo essere gli ambientalisti di oggi, non sono qui a dirvi quello che dovete fare  da oggi in avanti, sono qui a mostrarvi le prove di una triste  realtà per poi decidere voi cosa fare. Voi, ragazzi, dovete  seguire le azioni e non la persona  che le compie!”.

E sulle note di “The living years” di Mike+ The Mechanics, ha proiettato una serie di video che hanno catturato, e non poco, l’attenzione dei ragazzi presenti per la triste  e cruda realtà che lui è riuscito a registrare e che, purtroppo, ci rappresenta: tonnellate di plastica  che inquinano le nostre acque, raccolta differenziata  che poi tanto differenziata non è e tanto altro ancora  a cui, nostro malgrado, sembra che l’umanità intera si sia rassegnata. Martin ha un nemico giurato, condiviso con gli ambientalisti di ogni parte del mondo: e  a proposito di plastica, nella palestra dell’Istituto una stravagante, quanto interessante, sfilata di abiti tutti con materiale plastico realizzati dai ragazzi dell’indirizzo artistico sotto la guida  attenta dei loro docenti . Interessante il commento di Hutch, che, dietro un simpatico sorriso per la simpatia delle “modelle”, ha puntualizzato quanto tossiche fossero quelle sostanze  a contatto con la loro pelle.