A scuola di legalità: gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Sellia Marina incontrano i Carabinieri

L'Arma dei Carabinieri ha  messo in atto alcune azioni  per diffondere, attraverso il contatto diretto con il mondo della scuola, la cultura dei valori e della giustizia

Particolarmente intensa e carica di emozioni l’esperienza che ha coinvolto circa 80 ragazzi delle classi II della scuola secondaria di I grado dell’ I.C. Sellia Marina.

Anche quest’anno, infatti,  l’Arma dei Carabinieri ha  messo in atto alcune azioni  per diffondere, attraverso il contatto diretto con il mondo della scuola, la cultura dei valori e della giustizia e fornire  il proprio contributo alla formazione della “Cultura della legalità”,  non solo attraverso incontri didattici programmati con gli alunni,  ma anche attraverso visite degli studenti nella Caserma.

In tale ottica, il 17 febbraio, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Sellia Marina  – Capitano Alberico De Francesco – ha tenuto un incontro, presso la Sala Consiliare del Comune, a cui hanno partecipato circa 80 alunni dell’ I.C., guidato dal Dirigente Scolastico Filomena Rita Folino.

Dopo aver illustrato la struttura e i compiti dell’Arma dei Carabinieri, partendo dal concetto di legalità, il Capitano ha avviato un confronto con i ragazzi su temi attualissimi che riguardano la violenza di genere, lo stalking, il bullismo, il cyber-bullismo, l’accesso a Internet e i rischi connessi.

Particolare attenzione è stata rivolta al cyber-bullismo, problematica emergente a seguito dell’ampia diffusione dei social network, blog e  applicativi di messaggeria istantanea.

Il Capitano  ha messo in guardia i ragazzi in merito ai   pericoli  della rete ,sottolineando come  il gambling (gioco d’azzardo on line), la pedopornografia, il grooming (tecnica psicologica utilizzata per l’adescamento dei minori in rete),  costituiscono il lato pericolosissimo del mondo virtuale.

Molte sono state le  informazioni fornite dal Capitano ai  ragazzi per  riconoscere ed evitare le insidie del deep web (parte della rete invisibile ai motori di ricerca) e delle darknet (reti costruite in modo da rendere anonimo sia chi ci naviga, sia chi gestisce i siti ospitati).

Il Capitano ha cercato di far comprendere come sia importante  chiedere aiuto in caso di pericolo.

Gli alunni  si sono mostrati pienamente coinvolti. Hanno assistito con particolare attenzione.

Ancora una volta, l’interazione proficua fra Scuola e Arma dei Carabinieri (nella duplice veste di operatrice della sicurezza, ma anche di educatrice) diviene una componente imprescindibile per creare la giusta alchimia nel processo di sviluppo del senso civico delle future generazioni,  al fine di supportare tutte le figure che vivono la crisi educativa in prima persona.

Grazie all’Arma dei Carabinieri per averci dedicato questi momenti di riflessione!