L’Istituto De Nobili di Catanzaro dice “No alle Barriere”

All'interno del liceo artistico una giornata creativa tutta dedicata ai disabili

L’Istituto “De Nobili”, nello specifico il Liceo Artistico, rappresentato dalla dirigente Susanna Mustari ha voluto rompere qualsiasi barriera e azzerare ogni diversità. Una giornata della creatività interamente dedicata ai disabili: un modo semplice e genuino per rompere quel silenzio che impedisce, talvolta, di entrare nella quotidianità di queste persone e comprendere realmente delle esigenze che sembrano estranee a chi la disabilità non la vive.

A fronte delle numerose e forti contraddizioni che caratterizzano oggi la nostra cultura dell’inclusione scolastica e sociale, per cui spesso ci si mostra favorevoli a una sincera accoglienza delle persone con disabilità e contemporaneamente ci si comporta, forse senza esserne consapevoli, in modo opposto.

Musica, pittura, arte hanno caratterizzato la giornata voluta da diversi docenti dell’I.I.S “De Nobili” e abbracciata favorevolmente dalla Dirigente per sensibilizzare sulla tematica “inclusione a scuola”, sostenendo iniziative di carattere socio culturale finalizzate al rispetto delle persone disabili in modo da garantire ai giovani un diritto inalienabile, quello dell’istruzione.

giornata della creatività de nobili

Allestiti veri e propri laboratori artistici con le associazioni disabili del territorio

La Fabbrica dei sogni, l’UICI, nella persona della dott.ssa Luciana Loprete, associazione Persone Down, il tribunale della difesa dei diritti del minore, nella persona del dott. Giancarlo Rossi. che, con gli alunni del Liceo Artistico, hanno trasformato la giornata in un momento di festa, di gioia.

Dalla pittura, all’arte del collage, al fumetto, alla lavorazione della ceramica, alla grafica su tessuto e, ancora, attività a corpo libero: tutti laboratori coordinati dai docenti di indirizzo coadiuvati da esperti esterni, come l’artista Luca Viapiana, o il restauratore Parentela.

“Il nostro obiettivo – ha detto la Dirigente – è quello di impartire ai nostri ragazzi la dovuta formazione non solo in ambito scolastico ma farli accostare all’ arte, alla creatività per non farli sentire emarginati e riempire la loro vita. Abbiamo tutti bisogno del loro esempio per arricchire la nostra quotidianità a contatto con chi, invece, la quotidianità la vive in un’ottica diversa”.

Il messaggio che i giovani ragazzi dell’artistico hanno voluto lanciare è che si deve guardare oltre la didattica, si devono aprire le porte ma, soprattutto, i cuori verso chi è diverso ma che diverso non è: la loro disabilità è solo una condizione, un modo di essere e di fare le normali attività fuori dalla consuetudine.