Fondazione Umg promuove tavolo tecnico su alloggi e trasporti

Preso atto, con gratitudine, dell’attenzione in un primo momento riservata, la Fondazione è, tuttavia, costretta a rilevare che le buone intenzioni non sono seguiti i fatti

Nel mese di dicembre 2019 la Fondazione Università Magna Graecia si è fatta promotrice di un tavolo tecnico su alloggi e trasporti, con la partecipazione, tra gli altri, del Magnifico Rettore dell’Umg, dei vertici delle Istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale e dei rappresentanti del Comune di Catanzaro .

La Fondazione aveva infatti la volontà di avviare un percorso di condivisione e la soluzione delle criticità esistenti per garantire risposte alle esigenze della popolazione studentesca su due questioni importantissime che riguardano il diritto allo studio degli studenti dell’Università Magna Graecia e degli iscritti agli Istituti Afam. L’iniziativa ha trovato, in occasione del primo incontro tecnico, un riscontro positivo. Tutte le istituzioni hanno infatti partecipato al tavolo e si sono dichiarate disponibili per future iniziative e per una progettazione comune.

Preso atto, con gratitudine, dell’attenzione in un primo momento riservata, la Fondazione è, tuttavia, costretta a rilevare che le buone intenzioni non sono seguiti i fatti. Nonostante le ripetute istanze inviate alla Regione Calabria, al Consorzio Meridionale Trasporti, all’Amc e alle Ferrovie della Calabria per la costituzione di un tavolo tecnico, con la rappresentanza di ciascun ente, la richiesta della Fondazione ha avuto nessun riscontro, sino al punto da dover registrare, con amarezza, che i temi del diritto allo studio siano di nessun interesse per le Istituzioni coinvolte, sebbene la soluzioni dei problemi posti costituisca un presupposto ineludibile per lo sviluppo dell’intero territorio interessato, oltre che della Istituzione accademica.

Mi auguro che tutti i “buoni propositi” discussi e condivisi durante il primo tavolo tecnico, possano avere un luogo tecnico al fine di porre giuste premesse per consentire ai nostri giovani di vivere al meglio il percorso universitario e di non dover lasciare forzatamente il nostro territorio e di contribuire ad una interpretazione dello sviluppo della Città e del territorio, molto spesso proclamate in proclami i quali rimangono altrettanto frequentemente inevase.