Libri scolastici: stop a trattative per rimborso cedole: rivenditori chiedono anticipazione a genitori

Lo sfogo di un lettore "E chi ha problemi economici come fa?". I librai non vogliono sostenere il rischio economico visto che non sanno quando saranno rimborsati

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“Ho prenotato i libri per i miei nipoti e mi sono stati chiesti 145 euro al momento del ritiro. Una famiglia con problemi economici cosa deve fare? Non mandare i figli a scuola. L’assessore alla Cultura cosa fa? Il nostro sindaco è a conoscenza?”.

Poche righe di sfogo inviate via mail alla nostra redazione rimarcano quella che rischia di diventare, anzi dalla lettera si evince come lo sia già, una problematica ulteriore del periodo di avvicinamento al prossimo anno scolastico che, a causa dell’emergenza sanitaria, delle nuove norme anti Covid, non è certo privo di incognite. La vicenda parte dall’interruzione delle trattative tra librai e Comune di Catanzaro riguardanti il rimborso delle cedole.

I rivenditori, dopo alcune settimane di attesa senza risultati apprezzabili, hanno preso la decisione di chiedere ai genitori stessi o comunque a chi acquisterà i testo, di anticipare i costi non essendo più nelle condizioni secondo quanto fatto trapelare di sostenere il rischio economico di spese che non si sa quando saranno rimborsate. E le cifre per chi ha più figli e in questa fase storica sono comunque ragguardevoli visto che secondo quanto riportato nei giorni scorsi da la Gazzetta del Sud la cifrà può variare tra 20 e 50 euro ad alunno tra la prima e la quinta elementare. La ricerca di una soluzione che contemperi le esigenze degli imprenditori e dei genitori non è evidentemente più rinviabile.

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