Istituti comprensivi del centro: entusiasmo, voglia di ricominciare e qualche assembramento

All'Aldisio la dirigente scolastica da domani chiuderà i cancelli ad ogni ingresso

Anche per gli istituti comprensivi situati nel cuore della città è stata la volta del grande giorno con il rientro di alunni e insegnanti tra i banchi. Si è lavorato tanto nelle ultime settimane per arrivare pronti all’inizio del nuovo anno scolastico e la prova della prima campanella è stata superata senza tanti intoppi. La dirigente del “Pascoli-Aldisio”, Rita Folino, ha così raccontato la sua giornata: “Dall’1 settembre, giorno in cui ho preso servizio, abbiamo lavorato senza sosta rimboccandoci tutti le maniche, insegnanti e personale scolastico, compresi i rappresentanti del consiglio d’istituto. Oggi eravamo tutti in servizio dalle 7, ho accolto i ragazzi delle prime classi della scuola secondaria di primo grado. E’ normale che i genitori dei più piccoli siano maggiormente apprensivi, ma eventuali criticità si potranno risolvere volta per volta, correggendo il tiro dove è necessario. La priorità è quella di limitare al massimo gli assembramenti in entrata e in uscita nel cortile: per questo motivo, dopo aver valutato la prima giornata, si consentirà l’ingresso al cortile dalle ore 8, secondo gli orari scaglionati, invitando i genitori a rispettare anche gli orari per le uscite per tutelare la sicurezza degli studenti”.

La concentrazione di alunni e genitori all’esterno dei plessi sembra essere la principale preoccupazione anche per la dirigente del “Patari-Rodari”, Anna Maria Rotella. “Il nostro edificio principale conta circa 750 alunni e sono stati organizzati quattro ingressi per evitare gli assembramenti. Purtroppo questo è sempre stato un problema anche negli anni passati, vista la difficoltà nel regolamentare la circolazione sulle strade di via Broussard e via Daniele. Ora, per la normativa anticovid, non si potranno nemmeno aprire i cancelli. Grazie ai volontari della Geruv e al supporto dei Vigili Urbani oggi è stato possibile monitorare la situazione, ma servirà sempre un presidio all’esterno del plesso”. Per la dirigente non resta che guardare con fiducia al futuro: “C’era un grande entusiasmo, dispiace non aver avuto la possibilità di organizzare l’accoglienza dei più piccoli che hanno iniziato il percorso scolastico. Tutti avevamo voglia di ricominciare ed è questa la cosa più bella”