Scuola dell’infanzia di Calabricata ancora chiusa, lunedì i sopralluoghi di sindaco e preside

La protesta dei genitori è stata accolta dalle istituzioni

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Inizio posticipato per i bimbi di tre anni in primo ingresso nella scuola dell’Infanzia della frazione di Calabricata a Sellia Marina. È quanto ha comunicato ieri in una nota inviata alle famiglie il Dirigente scolastico dell’I.C. selliese Giulio Comerci.

Primo giorno d’asilo posticipato «a data da destinarsi» si legge nella missima a causa delle «notevoli criticità dovute alla mancanza di spazi adeguati»; una notizia che ha fatto il giro dei social, suscitando l’indignazione dei genitori dei piccoli alunni che hanno gridato allo “scandalo”. Interpellato, ecco la risposta del primo cittadino di Sellia Marina Francesco Mauro: «Il 30 settembre, ovverosia 3 giorni fa, mi è stata sottoposta la problematica della Sezione della Scuola dell’Infanzia di Calabricata. Così come fatto con l’apertura della Scuola Primaria, della Media e degli altri plessi dell’Infanzia, per quanto di competenza, come Amministrazione faremo ogni sforzo per andare incontro alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie, collaborando con l’Istituto Comprensivo alla ricerca della soluzione più appropriata. La problematica è scaturita dal fatto che, nel plesso di Calabricata, quest’anno, si registrano nuove iscrizioni di 11 bambini dell’età di tre anni, tra i quali, alcuni provenienti da altri comuni. Urge trovare, quindi, soluzione per tutti. A tal fine, stamani ho ribadito al preside, che personalmente ritengo che gli spazi esistenti siano adeguati, essendo, evidentemente, necessario razionalizzare ed ottimizzare l’utilizzo degli stessi anche riformulando ed adeguando l’offerta formativa al tempo di covid-19. Così come, ritengo che anche le famiglie debbano essere disponibili ad accogliere le possibili soluzioni. Pertanto, in questo momento di emergenza sanitaria, auspico un atteggiamento responsabile da parte di tutti gli interessati (sindaco, preside, insegnanti, famiglie) senza andare alla ricerca dello scaricabarile o del capro espiatorio perché non serve a nessuno e, sopratutto, non risolve il problema ai bambini. Lunedì mattina, comunque, insieme al preside, faremo i dovuti sopralluoghi per trovare, in tempi brevi, soluzione al problema, di cui, ribadisco, sono stato solo recentemente investito».

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