Criminalità e sviluppo: incontro al San Giovanni con giornalisti, economisti e studiosi stranieri

Nei locali della Scuola di Alta Formazione dell’Umg, nel Complesso San Giovanni, messi a disposizione dal Rettore De Sarro e dal Direttore De Franciscis,  e alla presenza l’ex Sindaco Marcello Furriolo

Più informazioni su

In questa settimana è stato in Calabria un gruppo di giornalisti, economisti e studiosi inglesi, irlandesi, australiani e sudafricani, guidati dal giornalista e scrittore gallese Tobias Jones, giovane e brillante redattore del Guardian e del Financial Times e autore di diversi servizi dall’Italia per la BBC, nonchè di interessanti studi economici e sociali sul nostro paese, tra cui “Il cuore oscuro dell’Italia”, edito da Rizzoli, ma anche di un curioso volume sugli “Ultrà” italiani, partendo da quelli del Cosenza, anche nella rivalità con i giallorossi del Catanzaro, che ha seguito per due anni traendone uno spaccato umano e sociologico di grandissimo interesse non solo sportivo.

A Catanzaro si è svolto un interessantissimo incontro nei locali della Scuola di Alta Formazione dell’Università Magna Graecia, nel Complesso Monumentale del San Giovanni, messi a disposizione dal Rettore De Sarro e dal Direttore De Franciscis,  con l’ex Sindaco Marcello Furriolo (foto), in cui il punto di maggiore approfondimento da parte del gruppo di intellettuali stranieri è stato, da una parte, la presenza devastante in Calabria della criminalità, che ne condiziona lo sviluppo sociale e delle istituzioni, dall’altra,  le carenze strutturali del sistema sanitario, che penalizzano la qualità della vita dei calabresi. Furriolo ha affermato che bisogna superare la narrazione della Calabria che la identifica con la criminalità organizzata, mentre occorre far emergere il grande patrimonio di bellezze naturali, di storia e di cultura, nonchè di qualità umane straordinarie espresse positivamente in tutto il mondo.

Furriolo ha avuto modo di evidenziare come il divario della Calabria, ma dell’intero Mezzogiorno con il resto del Paese trae le sue origini anche dalla diversa presenza di strutture sociali, civili, culturali ed economiche che hanno condizionato lo sviluppo del territorio accentuandone la sua marginalità. Mentre determinanti sono le responsabilità della politica e della classe dirigente, che in questi anni hanno dimostrato di non essere all’altezza del difficile compito di recuperare i ritardi e abbattere le disuguaglianze.

Di particolare interesse per gli ospiti stranieri è stato anche il ruolo dei giovani calabresi, costretti ad emigrare e a portare i propri talenti a favore di altre comunità. Funzione  decisiva è quella della scuola e dell’Università, che deve indirizzare gli studi proprio alla conoscenza del territorio e alle migliori opportunità di crescita sociale ed economica.

Tutti gli ospiti hanno manifestato grande apprezzamento per l’incontro e grande  ammirazione per il Complesso Monumentale del San Giovanni e la città di Catanzaro.

 

Più informazioni su