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L’ITT “B. Chimirri” primo Istituto Tecnico Tecnologico di Catanzaro

 Un risultato lusinghiero che è certificato dalla Fondazione Agnelli

Ancora un grande traguardo raggiunto dall’Istituto Tecnico Tecnologico “Bruno Chimirri” che è la scuola di Catanzaro che più di tutti gli altri istituti dello stesso indirizzo riesce a trasferire ai propri studenti abilità e competenze che certamente consentiranno loro di proseguire gli studi universitari con ottime aspettative di successo.  Un risultato lusinghiero che è certificato dalla Fondazione Agnelli, un istituto indipendente di cultura e di ricerca nel campo delle scienze umane, che concentra le proprie attività di ricerca soprattutto sul mondo della scuola. Proprio la Fondazione ha ideato e messo in atto il progetto Eduscopio.it che valuta gli esiti successivi della formazione secondaria – i risultati universitari e lavorativi dei diplomati – per trarne delle indicazioni di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono. Un’indagine che ha lo scopo di orientare la scelta della scuola superiore giusta da parte delle famiglie italiane su tutto il territorio nazionale.

In particolare- si legge in una nota stampa dell’Istituto scolastico – per i percorsi universitari dei diplomati, il progetto Eduscopio.it valuta il numero degli esami sostenuti, i crediti acquisiti ei voti ottenuti dagli studenti al primo anno di università, quello sul quale maggiormente incide la qualità o meno del percorso formativo della scuola secondaria di secondo grado. E sono proprio questi indicatori che certificano la qualità dell’offerta formativa dell’ITT “Chimirri” rispetto agli altri istituti tecnici del territorio. D’altronde i quattro percorsi di studio -Sistema moda Bioteconologie sanitarie, Biotecnologie ambientali e Chimica e materiali– sono altamente professionalizzanti e per questo motivo offrono l’opportunità sia di proseguire gli studi in ambito accademico, sia di acquisire immediatamente un titolo spendibile nel mondo del lavoro. Ad esempio, emblematico è il caso degli studenti che frequentano l’articolazione di Biotecnologie sanitarie, i quali acquisiscono conoscenze e competenze in grado di facilitare l’immediato inserimento lavorativo in un laboratorio di analisi, o in alternativa il superamento dei test per l’accesso alle facoltà universitarie di ambito più strettamente sanitario (Medicina, Scienze infermieristiche, ecc). Senza considerare che entrambe le opzioni offrono molteplici occasioni di trovare occupazione in una contingenza storica così complessa dal punto di vista sanitario.

Peraltro la scuola si avvale della presenza di dieci laboratori destinati alle discipline di indirizzo, compreso uno afferente all’articolazione del sistema moda, che rendono possibile l’attuazione di una didattica più prettamente laboratoriale che si integra perfettamente con lo studio più teorico svolto in classe. E con lo stesso spirito la scuola nel corso del tempo ha sottoscritto diverse convenzioni con aziende ed enti del territorio, affinché gli allievi possano frequentare dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex alternanza scuola lavoro) coerenti con i loro rispettivi percorsi di studio.

Contestualmente alla forte vocazione all’istruzione professionalizzante dei propri studenti, la scuola riesce a curare in modo ottimale anche la loro formazione umanistica grazie anche ad un’equipe di docenti dal grande spessore culturale e sempre aggiornato sull’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica.

L’anno scolastico 2020/2021 ha inaugurato un nuovo corso per l’istituto con il cambio di Dirigenza, sebbene sempre nel segno della continuità con il passato.  Infatti, grazie anche ad un’attenta valorizzazione delle risorse umane a disposizione, è stato avviato un profondo rinnovamento degli spazi interni ed le ampie aree esterne del complesso scolastico.  Aree che la scuola intende valorizzare, poiché dopo la fine dell’emergenza Covid saranno destinate anche all’attività didattica. Sarà inaugurata così l’esperienza delle classi all’aperto, costituite da gruppi di alunni che faranno letteralmente lezione fuori dal luogo chiuso dell’aula.

Infine, sempre nell’ottica dell’inclusione in una scuola aperta al territorio e che cerca di assecondare la richiesta formativa di tutte le tipologie di utenza, già il 24 settembre l’istituto ha avviato i corsi di istruzione di II livello (ex corsi serali), in concomitanza con la partenza dell’anno scolastico per gli studenti che frequentano le lezioni in orario antimeridiano.