Abramo alla delegazione dei genitori: lunedì le scuole riapriranno in sicurezza

Ampia discussione in Provincia tra il presidente e sindaco e i rappresentanti di “Genitori in rete” e “La Forza siamo noi”

Più informazioni su

    Una delegazione di rappresentanti dell’Associazione Genitori in rete e del Movimento La Forza siamo noi ha incontrato questo pomeriggio nella sala giunta del Palazzo di vetro il sindaco di Catanzaro e presidente della Provincia Sergio Abramo, in previsione dell’imminente riapertura delle scuole primarie come da ordinanza sindacale per lunedì 30 novembre. Aprire le scuole ma in sicurezza era la richiesta principale dei genitori che attraverso delle comunicazioni inviate alle più alte cariche delle Istituzioni, nazionali e locali, hanno redatto proposte concrete per evitare ulteriori chiusure degli istituti scolastici in tutta la Calabria.

    I rappresentanti, in massima parte donne, hanno in via preliminare formulato domande circa i criteri seguiti dal sindaco/presidente per decidere la chiusura delle scuole degli istituti comprensivi, lamentando una lacunosa informazione alle famiglie. Abramo ha ribadito che la chiusura era stata determinata dall’enorme arretrato nella processione dei tamponi dovuta principalmente alla carenza di personale negli ospedali e alla mancanza di programmazione delle fasi di tracciamento, per cui si è convenuto, in accordo con l’Asp, che fosse preferibile chiudere temporaneamente in modo da attuare soluzioni al problema.

    Da lunedì le scuole, ha assicurato Abramo, potranno usufruire di un protocollo unico elaborato in collaborazione con l’Asp territoriale che ovvierà alla mancanza di coordinamento tra enti, scuole e famiglie. Figure importanti in questa fase saranno i 61 infermieri che l’Asp ha messo a disposizione per le scuole della provincia, figure professionali alle quali i dirigenti scolastici potranno rivolgersi qualora in un istituto o in una classe o nelle stesse famiglie se ne avverta la necessità. Saranno gli infermieri a gestire gli screening veloci, salivari, richiesti alla Protezione civile e a fungere da tramite con i medici di base e con le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) che, per quanto riguarda Catanzaro sono due, per la zona nord e la zona sud rispettivamente.

    Inoltre, onde garantire una uniformità di comportamento in tutte le scuole della provincia, ed evitare fughe in avanti ingiustificate da parte delle singole amministrazioni comunali, sta giungendo all’attenzione dei sindaci una comunicazione dell’Anci Calabria nella quale si ribadisce che qualsiasi ordinanza in senso restrittivo da parte delle amministrazioni deve essere motivata tecnicamente e su dati di fatto statistici ed epidemiologici, evitando così di rispondere più all’emotività de momento che alle reali situazioni di emergenza.
    Le rappresentanti delle due associazioni hanno anticipato una vigile condivisione delle misure enunciate da Abramo: “L’approccio alla scuola – aveva detto la delegata per le Questioni territoriali di Genitori in Rete Alessia Arena – deve esser quello di un diritto e un servizio da preservare in sicurezza e non quello di un problema”. Essenziale poi, secondo Emanuela Neri de “La Forza siamo noi”, che “ci sia raccordo fra i sindaci della provincia affinché la scuola riprenda in maniera omogenea sul territorio, soprattutto alla luce del fatto che la Calabria da ieri è passata in zona arancione”.

    Più informazioni su