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Scuola e covid, Riccio: “Genitori promossi, bocciati Asp e sindaco”

Perché ci si ostina a non chiudere le scuole a Lido garantendo ai bambini la didattica a distanza?

“Se una cosa di buono, nella tragedia e nell’emergenza sanitaria, il Covid ha messo in risalto, è l’alto senso di responsabilità che i genitori dei bambini che frequentano le scuole comunali stanno dimostrando a fronte dell’incapacità e inconcludenza delle istituzioni deputate a garantire il diritto allo studio. Stamattina, infatti, bastava passare dal plesso “Manzi”, nel quartiere marinaro, per rendersi conto che le aule erano vuote perché molti genitori, preoccupati da alcuni casi di Covid riscontrati tra i bambini che frequentano la scuola, hanno inteso lasciare i propri figli a casa”. E’ quanto si legge in una nota stampa del consigliere comunale Eugenio Riccio. 

In questo modo hanno garantito le loro salute e sicurezza e, visto che siamo prossimi al Natale, la sicurezza e la salute dei nonni e degli stessi genitori.
La domanda che tutti ci poniamo, però, è se sia mai possibile, quando nelle scuole si verificano casi di Covid,  garantire sicurezza e didattica. Certo che è possibile, ma come?

Chiudendo la scuola e applicando la didattica a distanza. È poi così difficile capire, per il sindaco e l’Asp, che quando si ravvisano casi Covid nelle scuole i genitori, per precauzione, preferiscono tenere i bambini a casa anche perché il sistema di gestione Covid del dipartimento di Prevenzione dell’Asp fa acqua da tutte le parti e non garantisce, nella maggior parte dei casi, il tracciamento?

Perché allora- conclude Riccio-  ci si ostina a non chiudere le scuole a Lido garantendo ai bambini la didattica a distanza? Perché impedire a molti bambini di fruire dell’offerta formativa? Chi li ripagherà dei giorni persi a scuola? Credo che il sindaco non abbia capito un concetto molto semplice, ovvero che siamo in guerra: metta l’elmetto e ritorni a tutelare la salute dei cittadini”.