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Riapertura scuole superiori, sindacati: “Riorganizzazione tempo scuola non è praticabile”

Applicabile, invece, aumentare, a parità di orario, le corse indirizzate ai pendolari, anche con il ricorso alle ditte private

Non è andata a genio ai sindacati del settore scolastico la decisione di riaprire gli istituti di secondo grado con una riorganizzazione del tempo scuola senza essere invitati al tavolo di lavoro. In una nota congiunta a firma di Cgil, Cisl, Uil, Snals, Anp e Di.S.Conf e indirizzata a tutti i prefetti delle città della Calabria, si legge che “erano attese le convocazioni dei sindacati scolastici e dei Ds al tavolo delle riunioni prefettizie per decidere sui tempi e modi della riapertura delle scuole secondarie”. Una esclusione incomprensibile perchè  “dirigenti scolastici, personale docenti e sindacati conoscono meglio di tutti il mondo scuola. Ciò nonostante riteniamo giusto, nell’ottica della condivisione delle misure per il contrasto all’epidemia, far conoscere alcune criticità”. Secondo i sindacati “è impossibile alternare gli orari di entrata perchè molti istituti non sono provvisti di servizio mensa oltre alla scarsa risorsa di personale Ata e doppio incarico di docenti in più scuole. Si salterebbero, altresì, i turni di recupero prolungando le lezioni degli studenti che entrano alle 10 ed escono alle 18. Il maggior problema è legato ai trasporti, praticamente insufficienti per garantire il trasporto dei pendolari negli orari della riorganizzazione tempo scuola.

LA PROPOSTA

La riorganizzazione del tempo scuola come ventilata non appare un’opzione praticabile, mentre lo sarebbe
aumentare, a parità di orario, le corse indirizzate ai pendolari, anche con il ricorso alle ditte private e/o del
settore turistico e, ove possibile, con bus riservati agli studenti.
In conclusione, si ritiene che l’unica soluzione resta il rientro in presenza del 50% della popolazione
scolastica, con un unico turno di entrata e di uscita (o con due turni intervallati da 10/15 minuti). Le scuole
sono perfettamente in grado, nella loro autonomia, di garantire pari condizioni a tutti con il ricorso alla
rotazione delle classi in presenza.