Il ministro Azzolina: ‘Vaccini ai professori. La scuola è un servizio pubblico essenziale’

"Sin dall'avvio del confronto sulla elaborazione del piano vaccinale ho chiesto e ottenuto di garantire priorità al personale scolastico"

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    Subito dopo i medici e gli over 80 ad essere vaccinato sarà il personale della scuola: ad assicurarlo oggi al question time alla Camera è stata la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Per quanto riguarda i vaccini, è chiaro a tutti che la scuola è un servizio pubblico essenziale. Sin dall’avvio del confronto sulla elaborazione del piano vaccinale ho chiesto e ottenuto di garantire priorità al personale scolastico. Auspico dunque che si proceda speditamente con la vaccinazione degli operatori sanitari e degli anziani, per arrivare subito alla scuola, partendo dal personale fragile e da chi ha una età più avanzata”, ha chiarito la ministra, la quale è tornata sull’importanza del rientro sui banchi dei ragazzi delle superiori. “La scuola – ha scandito – è àncora di sicurezza per i nostri studenti e le nostre studentesse e, aggiungo io, per molti di loro, è un’àncora di salvezza. Per questo ritengo che la didattica digitale, strumento utile per la gestione dell’emergenza e risorsa per la scuola del futuro, non possa comunque sostituire la didattica in presenza”. “L’eventuale ulteriore sospensione o limitazione delle attività didattiche in presenza -ha chiesto Azzolina in un altro passaggio- sia solouna misura residuale”. La ministra si è detta anche preoccupata per l’aumento dei segnali dei Neet e dell’analfabetismo funzionale. Ed è tornata sui ristori per la scuola: “nella consapevolezza che l’ampio e prolungato ricorso alla Dad, risorsa indispensabile in una prima fase, si ripercuota oltre che sulle competenze anche sui comportamenti e sulla sfera emotiva degli studenti, proporrò subito, senza aspettare la fine dell’anno scolastico, l’adozione “ristori formativi””. Oltre al potenziamento degli interventi già previsti per il secondo ciclo di istruzione, si tratta dell’erogazione di attività didattiche compensative, di consolidamento e recupero, in favore degli alunni del I ciclo dei territori maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica, dove più intenso è stato il ricorso all’attività didattica a distanza. Intanto ad oggi Piemonte, Lazio, Liguria, Molise, Puglia dovrebbero riaprire le scuole superiori lunedì 18 gennaio (per il primo ciclo, torneranno in presenza primaria e secondaria di I grado in Sicilia, Puglia e Molise) ma è tutto ancora da vedere: entro venerdì dalla cabina di monitoraggio dell’Iss arriveranno i dati in base ai quali si delineeranno le nuove zone – con relative restrizioni – che entreranno in vigore a partire da domenica 17 gennaio con una nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. (ANSA)
    (immagine di repertorio)

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