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Diritti senza genere. Studenti incontrano (in remoto) il presidente del Tribunale dei Minori di Trento

Iniziativa dell’Istituto Tecnico Economico Grimaldi Pacioli dell'ambito Catanzaro Legal Economy

L’amore non può essere un reato. È questo l’assunto di base intorno al quale è ruotato l’incontro “da remoto” di questa mattina tra gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico Grimaldi Pacioli di Catanzaro e Giuseppe Spadaro, catanzarese, oggi  presidente del Tribunale dei Minori di Trento. L’appuntamento, organizzato nell’ambito del Catanzaro Legal Economy sui diritti senza genere e curato dal professor Gaetano Mancuso, ha toccato un argomento delicato ma che, da ciò che si è evinto circa l’andamento dell’incontro, ha suscitato l’interesse dei ragazzi i quali hanno presentato i propri lavori e posto molte domande: stepchild adoption, unioni civili, famiglie arcobaleno ed omogenitorialità.

«I diritti civili sono il fulcro della democrazia» ha spiegato Spadaro nel suo intervento. «Non bisogna scandalizzarsi: l’omosessualità è sempre esistita e con essa le famiglie arcobaleno – ha continuato-; che siano due uomini o due donne, si tratta di coppie che si amano, che insieme hanno un progetto di vita, che creano la propria famiglia. Quando qualche tempo fa in Italia si cominciò a parlare di diritti civili per le coppie gay, i detrattori dissero che si trattava di dare loro la possibilità di adottare dei bambini. Niente di più falso. Cosa che, tra l’altro, è pure illegale. La stepchild adoption altro non è che il conferimento dei diritti genitoriali all’altra madre o padre, dal momento che si tratta di bambini che già sono stati messi al mondo, biologicamente, da uno dei due membri della coppia. Si tratta, quindi, di garantire ai figli nati dalle coppie omosessuali il diritto di vedere riconosciute le responsabilità delle persone che li hanno voluti e, in un certo senso, generati e soprattutto amati. Perché è l’amore che fa la differenza, sia tra gli etero che tra i gay».