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Premio Città Solidale: la solidarietà al tempo del Covid

Si è svolta ieri con la collaborazione dell'emittente Radio Ciak la settima edizione dell'iniziativa. Ben 43 eleborati in gara di diverse scuole. Ecco come è andata

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    Si è svolta ieri la settima edizione del Premio Città Solidale che ha visto, in questo anno così particolare, la location di Radio Ciak ad ospitare l’evento. Un’emittente – si legge in una nota stampa di Città Solidale – che si è sempre dimostrata sensibile e vicina al mondo del sociale, ed in particolare a Fondazione Città Solidale con cui ha collaborato già anche in altre occasioni. L’evento che Città Solidale ha voluto mantenere, nonostante le evidenti difficoltà che questo periodo storico comporta nell’organizzazione di manifestazioni, si è impreziosito grazie alla partecipazione numerosa di studenti afferenti a diversi Istituti scolastici della Provincia.

    La distanza, in questo caso, non ha inficiato il successo dell’iniziativa cha ha visto concorrere ben 43 elaborati presentati da diverse classi del Liceo Classico Galluppi di Catanzaro, dell’IIS Petrucci-Ferraris-Maresca di Catanzaro, dell’IIS Fermi di Catanzaro Lido, dell’IIS Ferrari di Chiaravalle, dell’ITSS Scalfaro di Catanzaro, del CPIA di Catanzaro e dell’ISS Majorana di Girifalco. A presentare l’evento Annarita Palaia che ha introdotto la giornata presentando gli ospiti della mattinata, la pedagogista Roberta Critelli, referente comunicazione di Fondazione Città Solidale, Tonino Stornaiolo, scrittore, il professor Franco Cimino, persona nota nella città capoluogo. Ad aprire i lavori è stata l’intervista a padre Piero Puglisi, presidente di Fondazione Città Solidale, che ha messo in luce come questa edizione possa essere definita più ‘giovane’ rispetto a quelle precedenti, e questo grazie al luogo dove è stata svolta e per le modalità che hanno avvicinato molto i giovani, attraverso la musica e la cultura.

    Padre Piero ha evidenziato che “la pandemia che il mondo sta subendo ha, di fatto, aumentato di molto i bisogni ed i problemi della gente ma ha anche aumentato le manifestazioni di solidarietà e la sensibilità di tanti. Sono aumentate le povertà materiali (e non solo) ma sono state messe in campo tante iniziative per dare risposte che sono state frutto di creatività ed impegno, al fine di non lasciare solo nessuno”. “Un lavoro importante e sempre in atto – ha continuato p. Piero – è quello di sensibilizzare anche le Istituzioni perché, collaborando più attivamente con il Terzo settore, riescano a pianificare percorsi di inclusione che riducano le marginalità e la povertà nel suo insieme”. Un primo momento emozionante è stato vissuto alla nomina di una prima menzione speciale per l’alunno Agazio Bongarzone dell’IIS Petrucci di Catanzaro Lido, per la sua Solidarietà Trasversale. Il ragazzo ha spiegato, attraverso un audio, il messaggio che ha voluto trasmettere attraverso la comunicazione per immagini.

    Ad apprezzare anche l’opera di Agazio – presente nella postazione di Radio Ciak – il professor Franco Cimino, membro della commissione che ha giudicato gli elaborati, il quale ha messo in luce come ogni contributo ha centrato il senso stesso del tema della manifestazione: “La Solidarietà cambia il Mondo anche al tempo del Covid” e, quindi, un grande “Bravo” a tutti i ragazzi di queste scuole che vivono ovvie difficoltà in questo momento storico e che hanno trasmesso con le loro parole, attraverso gli elaborati prodotti, il loro cuore e le loro emozioni. Il Premio Città Solidale, oltre alle scuole, ha voluto premiare l’impegno di comuni cittadini che sono andati oltre e che hanno manifestato azioni di solidarietà nel momento più duro della pandemia, mettendosi al servizio in diverse zone della nostra amata Italia: Irene Coppola, sarta salentina, che ha prodotto gratuitamente mascherine durante la prima fase della pandemia; Mata Maxime Ensuite Mbandà, giocatore delle Zebre Rugby Club e della nazionale italiana, che ha fatto opera di volontariato nelle ambulanze della città di Parma durante il lockdown 2020; Ettore Cannabona, Comandante dei Carabinieri di Altavilla (PA), che ha donato il suo stipendio alle famiglie bisognose della sua città; Tonino Stornaiolo che, nel quartiere Scampia di Napoli, con la sua “didattica dal balcone”, nonostante la pandemia, è riuscito a sollevare gli animi di tutti coloro, soprattutto bambini, che hanno ascoltato i suoi racconti.

    A sorpresa, menzione speciale da parte dei dipendenti e collaboratori di Fondazione Città Solidale a padre Piero Puglisi che, in qualità di Presidente ma soprattutto come uomo di fede, ha sempre supportato i più deboli e bisognosi del territorio e soprattutto è stata sempre preziosa guida dei suoi collaboratori nel lavoro quotidiano per contrastare ogni forma di marginalità e di bisogno, superando ogni paura e abbattendo ogni forma di pregiudizio. A chiudere la manifestazione la consegna virtuale del Primo Premio alla scuola vincitrice, assegnato dalla commissione composta dal Professore Franco Cimino, dal cantante Gioman, dalla giornalista Carmen Loiacono, dallo scrittore Domenico Dara, alla Classe 4 C del Liceo di Scienze Umane dell’Istituto d’Istruzione Superiore Majorana di Girifalco presieduta dal prof. Cristofaro, che è pure intervenuto nel corso della trasmissione per ringraziare e complimentarsi per il lavoro che Città Solidale fa ogni giorno per il bene di tanti. Ai giovani scrittori vincitori è stato donato un computer e l’opportunità di fare uno stage presso la Fondazione, per poter toccare con mano e sperimentare direttamente quanto “La solidarietà cambi il mondo”.

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