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Maturità 2021: ecco come si preparano gli studenti del liceo scientifico “Siciliani”

Partiranno il prossimo 16 giugno i colloqui orali per l’esame di Stato che si svolgerà in presenza. La prova durerà un’ora e sarà articolata in quattro fasi

Manca ormai meno di un mese all’avvio del “maxi orale” della maturità 2021 che prenderà il via il prossimo 16 giugno. Così come avvenuto lo scorso anno a causa dell’emergenza Covid, il Ministero dell’Istruzione ha sostituito le prove scritte con un unico colloquio “rinforzato” che durerà circa un’ora e si svolgerà in presenza. La commissione sarà interna ad eccezione del presidente, unico membro esterno.  

maturità

Il “maxi orale”

La prova orale sarà valutata fino a 40 punti che saranno sommati ai crediti conseguiti nel triennio. L’argomento dell’elaborato è stato assegnato agli studenti nel mese di aprile dai docenti ed entro il prossimo 31 maggio dovranno consegnarlo. Si tratta di un elaborato che tiene conto della specificità dei diversi indirizzi di studio, della progettualità delle istituzioni scolastiche e delle caratteristiche degli studenti per valorizzarne peculiarità e percorso scolastico compiuto. Quattro le fasi dell’esame: si parte dalle materie caratterizzanti per poi proseguire con la prova di italiano, la discussione sui temi proposti dalle altre materie, e concludersi con le esperienze svolte durante il periodo di alternanza scuola-lavoro. 

«Non abbiamo potuto vivere con spensieratezza gli ultimi anni di liceo» 

Tra i banchi del V G del liceo scientifico “Siciliani” incontriamo Maria Chiara Di Lorenzo e Gabriele Chiarella che stanno seguendo la lezione in presenza con il docente di matematica e fisica Nicola Chiriano, mentre Luna Veraldi è in dad, in collegamento da casa. Secondo le ultime disposizioni anti covid, in aula possono partecipare alla lezione solo il 50% degli studenti. “Lontani”, ma con lo stesso stato d’animo: la speranza di dare il meglio all’esame e l’amarezza per non aver potuto vivere questi ultimi mesi come avevano da sempre immaginato: gita del quinto, feste di compleanno e pranzo dei 100 giorni con i prof. Ed anche se il Covid ha tolto loro questi semplici, ma irripetibili momenti di vita, sono contenti di poter almeno svolgere l’esame in presenza: «Sono felice di esser tornata a scuola  – ha detto Maria Chiara – perchè, nonostante le restrizioni, l’idea di stare insieme, rivedere parte dei compagni e poter seguire le lezioni con i docenti è molto importante per me anche per avere lo spirito giusto per affrontare gli esami con maggiore sicurezza». 

Anche Gabriele è dello stesso parere: «Gli ultimi giorni di scuola dell’ultimo anno dovrebbero essere quelli più emozionanti – ha detto -, ma purtroppo quelli che stiamo vivendo non sono gli ultimi giorni che ogni studente spera di vivere. Abbiamo saltato la gita e pochi sono stati i contatti tra di noi e con le altre classi. Purtroppo non possiamo fare diversamente e comprendiamo la situazione». 

Dal computer del prof Chiriano, tra i tanti studenti in collegamento da casa, ha preso la parola Luna: « È un periodo piuttosto stressante – ha detto – sono stati due anni un po’ turbolenti. Gli esami non sono come li avevamo immaginati. Ci sentiamo spaesati. In più, non abbiamo avuto neanche qualche distrazione per alleggerire la tensione, come la gita o le feste di compleanno con i compagni».  

«Torneremo ad abbracciarci e a sorriderci»

«L’augurio è che entro l’estate ci si possa vaccinare e mettere un punto a questa terribile pandemia – ha detto il professor Chiriano – e ricominciare ad abbracciarci e a sorriderci. Mancano tanto i loro sorrisi. Si vedono gli occhi, ma non le espressioni del viso dei nostri ragazzi. È un tornare ad abbracciarci non solo fisicamente, ma anche metaforicamente. Stare insieme, accanto l’uno all’altro, significa camminare insieme».