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“Elezioni da annullare e rilievi contradditori ad Indolfi: per il Rettore periodo non molto felice”

Le osservazioni dell'associazione universitaria Artù

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Nei giorni scorsi l’associazione universitaria Artù – si legge in un comunicato  della stessa associazione – ha chiesto al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro l’annullamento delle elezioni dei rappresentanti degli studenti negli organi dell’ateneo per i motivi che di seguito si riassumono e per evitare il ricorso alla competente autorità giurisdizionale. Infatti sul numero totale di elettori, pari a 11.176, hanno votato l’unica lista presentata soltanto 3.724 studenti, poco più del 30 per cento, e sono state registrate 626 schede bianche. Se si sommano questi ultimi dati con gli astenuti si raggiunge l’incredibile risultato che ben 7.452 studenti, quasi il 70 per cento degli aventi diritto, hanno deciso di non partecipare attivamente a queste inutili elezioni.

La Commissione Elettorale, forse paventando il temuto astensionismo, ha ritenuto (proprio così, è un’opinione!), che con qualsiasi numero di votanti la consultazione fosse valida, così interpretando ad hoc il regolamento elettorale e disattendendo l’art. 71, comma 10, del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, pur citato nella decisione della Commissione, che recita testualmente che ”ove sia stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista ed il candidato sindaco collegato, purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, la elezione è nulla”.

Difatti anche se lo stesso decreto rettorale ed il regolamento elettorale richiamano chiaramente le citate disposizioni T.U.E.L. precisando che “per quanto non espressamente previsto . . . si applicano, per quanto compatibili, le norme per l’elezione dei Consigli Comunali”, la Commissione ha ritenuto, con una discutibilissima interpretazione e senza aver sufficientemente argomentato la motivazione, che “ciascuna elezione è ritenuta valida indipendentemente dal numero dei votanti”. Ma, facilissima domanda, se il regolamento non prevede il caso in cui sia un’unica lista a partecipare alle elezioni, non è lapalissiano che si debba far riferimento al T.U.E.L. per dirimere la questione? Se il regolamento avesse voluto disciplinare anche il caso in questione, cioè il mancato raggiungimento del 50% dei votanti, avrebbe così chiarito “indipendentemente dal numero dei votanti e delle liste presentate”.

Non trova ragione alcuna prima far riferimento al Testo Unico quando il regolamento non prevede casi specifici e poi, disinvoltamente, bypassare le disposizioni di legge quando l’inaspettato caso, non esplicitamente disciplinato, si manifesta. Ora, tenuto conto del mancato raggiungimento del quorum necessario per rendere valide le elezioni, l’associazione ha chiesto un autorevole intervento del Rettore per porre fine ad un’operazione mal nata e mal riuscita, che ha già dimostrato tutti i suoi limiti, anche sul piano della partecipazione, perché evidentemente la comunità studentesca è molto più attenta alle dinamiche universitarie di quel che si vuol far credere.

Dopo qualche giorno il Magnifico Rettore, che ovviamente non ha dato risposta alcuna alla nostra istanza, è incorso in un altro infortunio, modificando d’imperio l’atto aziendale, così provocando l’ira del prof. Ciro Indolfi, tra l’altro autorevole Presidente della Società Italiana di Cardiologia, neanche messo al corrente delle decisioni da adottare, che ha messo a nudo tutte le contraddizioni di un provvedimento abnorme e fuor di ogni logica con un articolato intervento, che invitiamo a rileggere specie nella parte in cui richiama alla responsabilità anche gli altri docenti invitandoli “ad un incontro per condividere progetti e per un futuro migliore della nostra Università dove ovviamente il Rettore sarà gradito ospite” ma anche, auspichiamo noi, con il coinvolgimento della insostituibile componente studentesca. E’ proprio quello che Artù chiede sin dalla nascita dell’associazione.

Inoltre, ma l’elenco potrebbe facilmente continuare, il Rettore, purtroppo in un periodo non proprio felice, ancor prima aveva dovuto subire le reprimende del Commissario straordinario dell’A. O. “Mater Domini” dott. Giuseppe Giuliano il quale, con un pubblico intervento, aveva insistito sulle modifiche del sempre inadeguato atto aziendale e sulle modalità da seguire per l’organizzazione e la direzione dei dipartimenti assistenziali e delle strutture semplici e complesse.

Purtroppo le criticità sollevate, così come gli importanti risultati raggiunti nel campo della ricerca scientifica che giustamente inorgogliscono il nostro ateneo, impongono un chiaro segnale di responsabilità da parte del Rettore che, dopo aver ascoltato le parti interessate non solo per i casi sopra citati, ma anche per le altre questioni da tempo irrisolte, dovrà assumere coraggiosi provvedimenti, favorendo così una nuova fase di dialogo e di crescita per l’ateneo catanzarese.

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