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Sergio Costanzo: “L’università di Catanzaro, chiusa in se stessa, perde ogni anno appeal”

Il capogruppo di #fareperCatanzaro: "Se non si realizza la tanto auspicata integrazione delle Aziende ospedaliere lo si deve alla tattica ostruzionistica del rettore. E niente pronto soccorso a Germaneto per non disturbare il week end dei medici"

“L’università di Cosenza viene celebrata dalla stampa nazionale (la Repubblica) come esempio di innovazione in campo medico con la nascita della figura di medico- ingegnere che rappresenterà il futuro della medicina. Un’università moderna e innovativa che guarda avanti e porta avanti una concorrenzialità senza guardare in faccia a nessuno. Il contrario dell’Università di Catanzaro che, sotto la guida “illuminata” del rettore De Sarro, appare un ateneo fermo, stantio e che perde ogni anno appeal. Un’università chiusa in se stessa, che sbarra la strada ad ogni novità per salvaguardare gli interessi personali dei “baroni” napoletani che si sono impossessati del campus”. E’ quanto afferma in una nota Sergio Costanzo, capogruppo di #fareperCatanzaro.

“Se non si realizza la tanto auspicata integrazione delle Aziende ospedaliere – continua Costanzo –  lo si deve alla tattica ostruzionistica del “magnifico”. Così per il pronto soccorso di Germaneto che non si realizza per non disturbare il week end dei medici. Una vergogna continua che può contare su un complice eccellente, il sindaco Abramo che non diceai nulla e anzi ha avuto un ruolo attivo nel “regalo” fatto a Cosenza, come da lui stesso ammesso. Ha fatto uno scambio che porterà a Catanzaro nientepopodimeno un corso in… cinese. De Sarro e Abramo, i due volti del declino inarrestabile di Catanzaro”.