Quantcast

Molestie sessuali all’Università: l’Umg Catanzaro pubblica Codice di Comportamento

Istituita la figura del Consigliere di fiducia. Tre procedure attivabili, fatta salva la tutela giurisdizionale in sede civile e penale

Più informazioni su

L’Università Magna Graecia di Catanzaro ha pubblicato un Codice di Comportamento per la prevenzione delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro e di studio dell’università in seguito ad alcuni episodi segnalati nei mesi scorsi.

Il Codice istituisce la figura del Consigliere di fiducia che per la natura dei compiti da espletare è preferibilmente donna, ed è “incaricata a fornire consulenza e assistenza a chiunque lamenti di avere subìto molestie”.

Fatta salva la tutela giurisdizionale in sede civile e penale – si legge entro i prescritti termini di legge, chiunque lamenti di avere subìto molestia sessuale o morale può rivolgersi alla consigliere di fiducia. Tre sono i livelli di tutela previsti dal codici che prevedono l’avvio di una

Procedura informale: La Consigliera previa autorizzazione della persona che lamenti di avere subìto molestie, interviene con le misure che ritiene opportune al fine di favorire il superamento della situazione di disagio per ripristinare un sereno ambiente di lavoro o di studio avvalendosi eventualmente dell’intervento di esperti. “Il termine della definizione della procedura informale è di giorni 90 dalla sottoscrizione del consenso da parte del denunciante. La segnalazione può essere ritirata da chi ha sporto denuncia in ogni momento della procedura informale”.

O una procedura formale interna: qualora la persona che lamenti di avere subìto molestie non ritenga idonea la procedura informale. Il Rettore nomina una Commissione composta da cinque membri, di cui fanno parte il Rettore o un suo delegato, il Direttore Generale o un suo delegato, il/la Consigliere/Consigliera di fiducia e due membri del CUG. La Commissione può avvalersi della consulenza di un legale, anche esterno all’Università e qualora dovesse accertare la fondatezza della denuncia trasmette gli atti alle autorità competenti per quanto di competenza. Qualora la Commissione trovi ragionevolmente infondate le accuse, gli atti conclusivi verranno trasmessi alla parte offesa per opportuna conoscenza.

Oppure ancora Procedura formale esterna: la persona che lamenti di avere subito molestie può in qualunque momento, indipendentemente dall’avvio di un procedimento interno informale o formale, procedere con denuncia alle autorità competenti.

“Chiunque presenti denunce infondate – si legge ancora – ne risponde secondo la normativa vigente in materia. Inoltre, qualora la denuncia di molestie si dimostri infondata, la Commissione di cui e l’Ateneo adottano tutte le iniziative necessarie, nell’ambito delle proprie competenze, per riabilitare il buon nome della persona accusata”.

Più informazioni su