Covid e bambini: Voci di mamme disperate e deluse, “Noi in attesa del risultato del tampone”

Ancora segnalazioni di problemi nella gestioni dei risultati dei test Covid. La testimonianza di alcune mamme di un istituto di Catanzaro Sud

Ancora segnalazioni di disservizi nella gestione territoriale dell’emergenza Covid. Riportiamo di seguito una testimonianza di alcune mamme di bambini che frequentano un istituto di Catanzaro Sud.

Sono ormai 2 anni che viviamo un’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ma nonostante ciò ancora le istituzioni sanitarie e scolastiche locali non sono in grado di gestire tale emergenza sotto il profilo burocratico.

“Accertata la positività del bambino viene data tempestiva comunicazione alla scuola la quale, altrettanto tempestivamente, attiva la procedura prevista dalla normativa attuale ossia quarantena di 10 giorni  e successivo tampone.

In seguito dalla scuola tramite ASP viene comunicato giorno e fascia oraria di presentazione al tendone attrezzato per i tamponi.
Dopo un’attesa, che va dalle 2 alle 4 ore, incolonnati in macchina si arriva finalmente ad effettuare il tampone.

Qui ci si sente dire che la fascia oraria di presentazione è errata e che la scuola ha sbagliato a comunicare. Ma la scuola afferma che questi orari gli sono stati impartiti dall’ASP stessa.

Si va a casa e si aspetta con ansia il risultato del test.
La scuola intanto informa che fino a quando non riceve comunicazione dall’ASP sull’esito dei test non si può fare rientro in classe.

Riassumendo
sabato 29 i bimbi effettuano i test, domenica 30 alcune mamme riescono ad avere il referto poiché i bimbi erano già registrati nel sistema per eventi pregressi,
lunedì 31 nonostante i tamponi siano processati la scuola non riceve alcuna comunicazione,
Martedì 1 Febbraio tutto tace!

La piattaforma su cui reperire i referti dei tamponi non funziona, i numeri ASP squillano senza risposta, le mail inviate sono vane. La scuola davanti a tutta questa inefficienza pensa bene di comunicare che solo chi riesce a reperire il referto con esito negativo può rientrare.
Per ottenere ciò, attualmente, ci si deve recare personalmente alla sede dell’ASP e richiedere copia referto altrimenti mai arriverà.
Da questa vicenda emergono l’inefficienza, la disorganizzazione e il menefreghismo delle istituzioni che dovrebbero tutelare tutta la comunità ma soprattutto i minori che sono le parti maggiormente lese da tale atteggiamento”.