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Parco della Biodiversità Catanzaro, nuovo look per il campo di basket grazie all’intervento degli studenti

Riqualificazione estetica realizzata da 22 ragazzi del Liceo scientifico “Luigi Siciliani” di Catanzaro. “Freecy” è il titolo dell’iniziativa

Il campo di basket del Parco della Biodiversità si è rifatto il look grazie ad un intervento di riqualificazione estetica realizzato da 22 studenti del Liceo scientifico “Luigi Siciliani” di Catanzaro. “Freecy” è il titolo dell’iniziativa ideata durante il laboratorio di co-progettazione avviato due anni fa da curatori del festival di street art Altrove – Vincenzo Costantino ed Edoardo Suraci – nell’ambito del progetto PFP – Progetti Formativi Personalizzati con Budget Educativi selezionato dall’impresa sociale “Con I Bambini”, attività guidata dalla Caritas Diocesana, Azione Cattolica di Catanzaro-Squillace.

L’intervento, effettuato in collaborazione con l’amministrazione Provinciale di Catanzaro ed il delegato al parco Paolo Mattia, ha come obiettivo quello di valorizzare e rigenerare uno spazio pubblico individuato dai ragazzi stessi, progettando e portando a termine l’iniziativa da protagonisti attivi sul territorio.

“Abbiamo discusso con i ragazzi sul cambiamento e sul senso di impotenza rispetto alle condizioni esterne, cercando di far venire fuori dalla loro esperienza le mancanze del territorio in cui vivono”, spiega Vincenzo Costantino direttore di Altrove. “Dalla discussione è emerso che le principali esigenze dei ragazzi si concentrano su tre temi: luoghi e occasioni di incontro e condivisione, manutenzione e cura degli spazi pubblici abitati nel loro tempo libero, mobilità. Da qui è nata la progettazione e la realizzazione di “Freecy”.

Freecy 1

“Questo progetto ha permesso di coinvolgere due istituti scolastici cittadini, due ingegnose e coraggiose associazioni culturali con l’obiettivo di ricucire il rapporto tra scuola e territorio”, continua Antonella Prestia referente territoriale del progetto per Caritas. “L’iniziativa ha consentito di alimentare una riflessione sull’educazione che spesso si riduce ad acquisizione di competenze socio professionali. L’intervento al Parco è frutto di una concertazione in occasione della quale i ragazzi – guidati dai docenti e dalle associazioni a una riflessione responsabile quali cittadini – hanno deciso di assumere direttamente un impegno verso la loro città per il recupero di uno spazio abbandonato, rivolgendosi alle amministrazioni competenti e concordando con loro le attività”.