Iniziati i lavori per la nuova residenza universitaria alla ex Chimirri foto

Mezzi già all’opera per gli interventi preliminari prima della demolizione e costruzione del nuovo complesso. Consegna prevista per l’autunno inverno 2023

All’ex Scuola media “Bruno Chimirri” di Catanzaro sono iniziati i lavori che porteranno alla costruzione delle residenze urbane per gli studenti dell’Università Magna Graecia. L’evento, che può essere catalogato come inatteso considerato il lungo periodo di gestazione attua un intervento viceversa molto atteso per il suo significato generale rispetto alla presenza in città della sua massima istituzione culturale e formativa, ma anche riguardo al contrasto alla desertificazione del centro storico.

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I lavori hanno preso l’avvio da pochi giorni, e, secondo quanto riportato dalla palina che sintetizza i dati tecnici all’ingresso del cantiere, devono terminare entro 414 giorni. La descrizione dei lavori, sotto gli stemmi del Comune di Catanzaro e della Fondazione Magna Graecia, identifica innanzitutto la stazione appaltante e il committente che è, appunto, la fondazione di diritto allo studio presieduta dal professore Valerio Donato, e indica la proprietà, che rimane in capo al Comune. Il progetto è, per la precisione: “Lavori di recupero statico e ristrutturazione del complesso scolastico ‘B.Chimirri’ di Catanzaro al fine di adibirlo ad alloggi e residenze per studenti universitari dell’Università degli studi ‘Magna Graecia’ di Catanzaro”. Sotto un primo rendering dell’opera, la palina riporta l’impresa esecutrice, la riunione temporanea d’impresa costituita dalla capofila Costruzioni Procopio srl catanzarese e dalla Chisari Gaetano, srl di Isola Capo Rizzuto. Le imprese, al momento, sono impegnate nella predisposizione dello spazio d’opera che non consente di intervenire con mezzi e metodi molto invasivi considerato che il complesso si trova inserito in un contesto viario urbano molto trafficato, all’intersezione della scorrevole via Domenico Marincola Pistoia, la lunga discesa che da Corso Mazzini porta fino alla ex stazione di Catanzaro Sala, e l’erta scalinata di via Antonio Masciari, che, sia detto per inciso, per il suo sviluppo e le sue caratteristiche meriterebbe ben atra attenzione rispetto all’abbandono cui soggiace da tempo immemore. I lavori, in realtà, appunto per la nuova destinazione d’uso, prevedono la demolizione dell’esistente e la costruzione ex novo del complesso residenziale. Hanno un importo a base d’asta di 6.808.096,65 euro, mentre il progetto è a cura di Sab srl, studio di Architettura Ingegneria Integrata. Se i tempi saranno rispettati – cosa che solitamente non succede ma per una volta è bene essere ottimisti – la residenza universitaria dovrebbe essere pronta per l’autunno inverno 2023.

Altro impegnativo passaggio preliminare prima dell’inizio dei lavori veri e propri è lo sgombero del materiale didattico rimasto nelle ampie sale della scuola che, prima della sua chiusura, ha ospitato tutto lo spettro della scolarità italiana, dalla scuola per l’infanzia fino alle superiori prima di soggiacere alle imperscrutabili ma ferree leggi del dimensionamento scolastico e dell’abbandono. Ma ora è tempo di guardare al futuro, alla rifondazione di un luogo, alla rinascita di un pezzo di città, al convergere creativo e speranzoso di una nuova e più matura generazione di studenti.