‘L’eco del mito e degli eroi’: letture d’attore al Siciliani – De Nobili per Libriamoci 2025 foto
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Nell’ambito delle attività promosse dall’IS Siciliani – De Nobili per l’XI edizione di Libriamoci-Giornate di lettura nelle scuole, anche quest’anno si è svolta l’ormai tradizionale manifestazione interna intitolata “Letture d’attore” con l’Associazione teatrale Graecalis, fortemente voluta dal Dirigente Filomena Rita Folino.
Sabato 22 Febbraio 2025, nella palestra della sede di Palazzo Petrucci, le classi 2A Linguistico, 4D Scienze umane, 1C e 4A Scientifico e dalle aule, attraverso il collegamento streaming curato dallo staff di Radio Siciliani-De Nobili, gli studenti hanno assistito al reading intitolato ‘L’eco del mito e degli eroi’.
Introdotti e coordinati dal presidente prof. Luigi La Rosa, gli attori Maria Rita Albanese, vicepresidente dell’associazione, e Salvatore Venuto, direttore artistico e regista, con la moderazione della prof.ssa Raimonda Bruno, hanno proposto un percorso di lettura in cui testi tratti dalle tragedie greche sono stati messi a confronto con quelli di grandi protagonisti della letteratura successiva che a essi si sono ispirati. In un reading appassionante, partendo da un brano dalla “Medea” di Euripide si è passati a “L’ultima notte di Medea” di Corrado Alvaro, al monologo dell’“Amleto” di Shakespeare e del “Macbeth”. Essendo scopo principe di Graecalis promuovere la bellezza, la scelta è ricaduta sulla lettura di testi che risuonano nella vita di ciascuno di noi.
Sono seguiti momenti di riflessione con i ragazzi partendo dal concetto di «librarsi» che significa «elevarsi» avendo il libro e la cultura come mezzi. Il monito è stato quello di non sprecare il proprio tempo ma di cercare qualcosa di bello da fare così che possa risultare anche utile, richiamando l’attenzione sull’importanza della ‘scelta’ che permette di trovare una direzione nella vita e giungendo alla conclusione che l’amore per il sapere è luce in tutte le nostre scelte.
«Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà» scriveva Italo Calvino, e dopo questa esperienza i ragazzi sono tornati a casa con un po’ di bellezza in più.









