Lucciole e lanterne, il poliziotto infedele che operava sui siti di incontri e riscuoteva i soldi e l’insospettabile dentista

Nelle carte emerge il ruolo dell'appartenente alle Forze dell'ordine nella gestione di un giro prostitutivo

Quanto vale il corpo di una donna? Può valere fino 1.500 euro anche come stipendio fisso. O anche molto meno. Quanto vale indossare una divisa? Poco, molto meno per chi, come Francesco Bagnato, secondo l’ordinanza di custodia cautelare a suo carico firmata dal Gip Teresa Guerrieri, era organicamente inserito in un giro che, secondo l’accusa, avrebbe gestito un giro di prostituzione. Di più. , secondo quanto emerge dalle carte dell’operazione “Lucciole e lanterne” Bagnato nelle conversazioni telefoniche dimostra “disponibilità a prestazioni sessuali congiuntamente alla donna di cui favorisce la prostituzione, tuttavia quasi sempre il cliente intende avere rapporti singoli con la prostituta, di cui chiede la remunerazione. In dette circostanze, il Bagnato indica il prezzo delle prestazioni (variabile anche in ragione della tipologia di prestazioni richieste) ed il luogo dove poter incontrare la prostituta. Ve ne sono altre dalle quali si evince come egli abbia nella propria disponibilità appartamenti (Soverato, Gizzeria, Catanzaro) le cui chiavi sono a disposizione di donne che esercitano il meretricio e che, utilizzato l’appartamento, ivi lasciano il denaro, chiaramente destinato al Bagnato.

Squadra Mobile

BAGNATO RISCUOTEVA SOMME DI DENARO DALLE PROSTITUTE

L’attenzione dell’Ufficio di Procura viene portata sulle conversazioni dalle quali appare evidente, dalle parole delle donne con cui viene in contatto, che il Bagnato si reca presso le loro abitazioni al fine di riscuotere somme di denaro. Tale denaro è evidentemente frutto dell’attività di prostituzione in ragione delle conversazioni nelle quali il Bagnato, parlando con terzi, fa esplicito riferimento alle prestazioni sessuali delle ragazze con cui mantiene contatti”.

L’INSOSPETTABILE DENTISTA

Dall’ulteriore sviluppo dell’attività investigativa è emersa la figura di un insospettabile professionista, Antonio Fratto, anch’egli con il ruolo di favorire la prostituzione per finalità di lucro, titolare di un laboratorio odontotecnico a Settingiano, luogo in parte utilizzato per consentire il meretricio.

IL POLIZIOTTO CHE ‘ADESCAVA’ SUI SITI DI INCONTRI CON UNO PSEUDONIMO

Buona parte dell’attività investigativa relativa alla posizione del Bagnato – scrive Teresa Guerrieri – si fonda su conversazioni dalle quali appare evidente che il poliziotto Francesco Bagnato, noto all’ambiente degli “scambisti” con il nome di Antonio, viene contattato dopo aver pubblicato su siti d’incontri (Bakeka) il numero di telefono a lui in uso”.

Nella stessa ordinanza risultano indagati con Bagnato, che è difeso da Gianpiero Mellea, e Fratto anche Giuseppe Borrelli, Ilie Chiriac, Bruno Dolce.

L’ATTIVITA’ DEGLI INVESTIGATORI

L’operazione , coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia (Procuratore  capo Nicola Gratteri, Procuratori Aggiunti Vincenzo Capomolla e Giancarlo Novelli Sostituti Procuratori Debora Rizza e Graziella Viscomi),  è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Catanzaro guidata da Mario Finocchiaro. Gli uomini della Squadra mobile hanno operato agli ordini del dirigente Alfonso Iadevaia , del vicequestore Angelo Paduano e del commissario capo Costantino Belvedere. L’attività investigativa è stata condotta in parte dal personale dell’ufficio immigrazione guidato dal Vicequestore aggiunto Gianluigi Crusco.

Gli agenti delle Volanti, agli ordini del vicequestore Giacomo Cimarrusti hanno coadiuvato i colleghi nella fase di esecuzione di notifica delle ordinanze agli indagati