Sanificazione ambulanze del 118, le criticità per gli operatori e le spiegazioni dell’Asp foto

La scorsa notte il personale delle ambulanze ha trovato il punto di Girifalco in pessime condizioni igienico sanitarie. Ma i vertici dell'azienda spiegano che la responsabilità della tenuta è proprio degli operatori

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C’è un prima ed un dopo in tutte le cose. Ma il prima dovrebbe sempre tenere conto del fatto che gli  spazi comuni saranno utilizzati da qualcuno dopo ed è per questo, che oggi più di ieri, conta il rispetto.  La scorsa notte gli operatori del 118 hanno accompagnato, in condizioni non certo favorevoli al periodo, un paziente positivo al Covid-19 dializzato, dal Pugliese alla sua abitazione.

E’ stato però complicato il trasporto e anche l’accompagnamento in casa dell’uomo. Finito il servizio, come da disposizioni dell’Asp, gli operatori devono recarsi  presso la PET di Girifalco dove è stato individuato uno spazio per la bonifica e sanificazione delle ambulanze e la svestizione del personale. Tale spazio è composto da: una tenda, per la vestizione, un atomizzatore per la sanificazione del mezzo,  contenitori per la raccolta dei materiali utilizzati e indumenti contaminati. La procedura di sanificazione e le norme di comportamento sono state comunicate a tutti gli equipaggi, previa adeguata formazione sul posto. La procedura prevede, inoltre: la sanificazione della tenda, chiusura dei contenitori per i rifiuti contaminati.

Ma la scorsa notte questo spazio risultava praticamente inagibile ed insicuro. Perché si siano create queste condizioni è impossibile saperlo, di fatto già stamattina tutto era stato ripulito.

Restano delle criticità. Il fatto che ci sia una unica entrata e uscita dalla tenda, che il sanificatore si trovi davanti ai bidoni colmi di materiale, che non ci sia un lavandino e che si proceda senza adeguati presidi come saponi e  disinfettanti.

Ecco perché gli operatori del 118, che oggi più che mai sono avamposto nel contenimento di una situazione di emergenza, auspicano maggiori controlli per se stessi, ma anche per la tutela di tutta la cittadinanza che con loro, malgrado tutto, viene a contatto.

L’Asp dal canto suo promette il pugno duro contro eventuali inosservanze che “ sono da attribuire agli operatori che non si attengono alle disposizioni impartite. La mancata osservanza avrà come conseguenze procedimenti disciplinari, come già accaduto nei giorni precedenti”.

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