Sarai te stesso quando avvertirai d’incanto il profumo dei tuoi sogni

Il racconto di Mauro Notarangelo su tutti i nostri Se potessi...

di Mauro Notarangelo*

Nella porta principale del paese di Falcondo, s’intravede a malapena inciso un racconto e intarsiata una poesia. Non se ne conosce l’autore, e la legenda narra che fu scolpita nella notte dei tempi. Non v’è persona che non s’incanti e si soffermi e in voluttuosa sensazione prosegua il suo cammino con addosso il sapore della vita e il profumo dei sogni!

Se solo potessi…

…Sappi cogliere nell’erba il filo giusto, Se solo potessi. Capita spesso nella vita di esser attratti e di camminar seguendo lo stupore di una foglia che cade Con le note d’autunno. Siam attratti dai colori, dai suoni e da quella voglia inconsueta di Fermare il vento. Eppur proseguiamo ad occhi chiusi ascoltando melodie, e  Se solo potessi adagiar quelle note con le dita, dipingerei la vita e urlerei il mio nome al mare. Disegnare una musica: l’odore dei mie sogni! Gradirei poter donare, Se solo potessi, il cuore al tuo cuore e rubare la lacrima amara per donarla alla pioggia e Con un semplice tasto suonare il sorriso di uno sguardo e  Regalarti due note. Vorrei tanto continuare a donare,  Se solo potessi, l’arte di un incontro, e nell’incontro Scolpire per te un cielo stellato, e dipinger nell’aria Il sorriso e la gioia.

Cancellare le nebbie…

Quando accade sovente, nelle orme del cammino, che il vento della sera soffi granelli e l’aria s’offuschi e, Se solo potessi, fermare i fiumi e Cancellare le nebbie, accenderei l’ultimo raggio di sole per riscaldare le ombre E scoprire l’aurora. Del tuo volto rime, come fiume d’acqua nel mare, così scorre l’amore tra la vita come la poesia in un racconto. Se solo potessi, sdraiarmi su un punto di luce, Per te, ballerei all’imbrunire sul mare e, come d’incanto, Pennellare il tramonto. Abbraccerei la luna, Per te suonerei, griderei, Per te canterei. Al sol di luna Di te scriverei. Sento profumo di stelle oltre il cielo e, Se solo potessi, piantare un sorriso e seguire il gabbiano, seguirei i contorni Oltre i monti ed il sole. Mi tufferei nell’odore dei sogni e Ti darei la mie ali. Ingoio vita e assaporo presenza, Io sono qua, con te, cuore e respiro, Ad occhi chiusi, su amache di parole mi adagio e Piango di gioia. Sento la brezza, Questa lacrima eterna, che mi avvolge le spalle. La luna piena nel mare È una goccia di musica… e Io taccio in un mare d’amore.

Vi è sempre un qualcosa nel qualcosa oltre l’apparenza. Vi è uno spazio oltre le parole e un tempo tra le righe

Tra la gente e i passanti nel paese di Falcondo si sentì mormorare: “Vi è un fiume nel mare, una goccia nella pioggia, un raggio tra la luce, un ombra nel buio. Vi è sempre un qualcosa nel qualcosa oltre l’apparenza. Vi è uno spazio oltre le parole e un tempo tra le righe. Cogli la poesia oltre il narrato e segui il piccolo corsivo, forse scoprirai che hai vissuto una vita mal raccontata e che il tuo romanzo era poesia. Ti accorgerai che eri lontano dalla tua verità e che vivevi una vita raccontata e non vissuta. Perciò, riprendi il racconto del  Se solo potessi e segui solo questa traccia, magari ti accorgerai di avvertire un profumo, magari ti accorgerai che il tuo Io è quel capolavoro d’arte tra racconto e poesia. Magari sceglierai tu se essere racconto o poesia o entrambi, magari sceglierai di essere semplicemente te stesso e lo  capirai quando per un attimo avvertirai come d’incanto un profumo: Il profumo dei tuoi sogni!         

*Medico psichiatra psicoterapeuta