Fabbricato in rovina, Costanzo: “Pericolo per la pubblica incolumità”

"Una situazione che rappresenta l’emblema dell’anarchia di alcuni privati che con la complicità delle istituzioni, possono infrangere le regole"

“Ma chi  ha installato quella recinzione e quei cartelli di divieto di sosta a fianco a un fabbricato fatiscente in via Stretto Capuccini?”. E’ quanto si chiede il capogruppo di Fare per Catanzaro, Sergio Costanzo che segnala una situazione di degrado chiedendo conto al Comune.

“Siamo difronte all’ennesimo scempio in pieno centro urbano nel cuore della città dove è consentito che un fabbricato in evidente stato di rovina, si trasformi in un pericolo per la pubblica incolumità e ricettacolo di immondizie. Non posso credere – prosegue il consigliere comunale – che nessuno dei settori  comunali competenti, lavori pubblici, igiene e ambiente, decoro urbano, urbanistica e polizia municipale, non si sia accorto dello stato di degrado del fabbricato e di quella che a quanto sembra, sia una segnaletica abusiva di che ne vieta la sosta lungo la facciata.

I cittadini hanno anche segnalato movimenti sospetti all’interno del fabbricato dove è possibile si siano accampati persone senza fissa dimora, oppure pusher.

Andrebbe subito controllato e diffidati i proprietari. Inoltre, dalle tubature fuoriesce acqua che invade la strada.  Oramai lo stabile si presenta alquanto pericolante essendo anche privo di tetto e le murature perimetrali sono prive di infissi. Una situazione che rappresenta l’emblema dell’abbandono e dell’anarchia di alcuni privati che con la complicità delle istituzioni, possono infrangere le regole del vivere civile e trasformare i loro beni in possibili focolai di pericolo e di minaccia per la salute dei cittadini. Che fa il Comune? – si chiede Costanzo.

Continua – dice –  a giocare alla tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Questo fino a quando, malauguratamente, dovesse succedere qualche problema.  Ci auguriamo che questa ennesima segnalazione di degrado e incuria, venga intenzionata dagli uffici competenti in modo che si metta fine a questo sfregio al decoro urbano della città”.