Quattrone: “Fermo no al declassamento delle Malattie Infettive del Policlinico Mater Domini di Catanzaro”

Intervento del Tribunale per la tutela dei diritti del Cittadino e del malato-(MCL)

Più informazioni su

di Wanda Quattrone*

Vogliamo con questo comunicato manifestare il nostro più vivo disappunto e preoccupazione per l’ipotesi di declassamento dell’Unità Operativa di Malattie Infettive e Tropicali del Policlinico Universitario “Mater Domini”. Esso rappresenta sicuramente il caso più eclatante tra le Unità Operative coinvolte nella recente delibera di riorganizzazione aziendale emanata dal Commissario Straordinario Dr. Giuseppe Zuccatelli e sottoposta al vaglio del Commissario ad acta per il piano di rientro, Generale Saverio Cotticelli per possibile approvazione.
E’ noto a tutti come l’Unità Operativa di Malattie Infettive del Policlinico da tempo svolga una opera meritoria, non solo a favore della popolazione della Provincia di Catanzaro, ma anche delle altre Provincie della Calabria, ponendosi come punto di riferimento non solo assistenziale ma anche didattico e scientifico per l’intera Regione. L’Unità Operativa di Malattie Infettive del Policlinico è dedicata al soddisfacimento di necessità assistenziali dell’utenza in diversi ambiti differenziati e importanti per la sanità pubblica, quali l’infezione da HIV per la quale è da tempo attivo un servizio di counselling e test ad accesso libero e gratuito, le infezioni in gravidanza con l’attivazione dell’unico ambulatorio multi-disciplinare che offre assistenza per le pazienti provenienti da diverse parti della Regione, una unità funzionale di consulenza per la gestione della terapia antibiotica di infezioni da batteri multi-resistenti, un ambulatorio per le infezioni di comunità, sia per la popolazione autoctona che migrante.
Presso i nostri sportelli non sono mai pervenute da parte di pazienti segnalazioni negative e di demerito, anzi, è spesso capitato che i pazienti abbiano espresso e manifestato apprezzamento per le cure ricevute, non soltanto relativamente all’aspetto professionale, ma anche relativamente all’aspetto umano e di vicinanza del personale tutto (medici, specializzandi, infermieri e oss) nei momenti di sofferenza.
Inoltre, è ben noto ai più di come, più recentemente, l’Unità Operativa abbia contribuito in modo determinante a risolvere l’emergenza COVID-19 nella sua prima fase, assicurando “in tempi da record” il ricovero della maggior parte dei pazienti vittime dell’epidemia verificatasi in una RSA di Chiaravalle e di altri provenienti dall’intero territorio regionale.
Non di meno, è impossibile pensare che l’Unità Operativa di Terapia Intensiva dello stesso Policlinico (dotata di un centro ECMO che assicura il supporto respiratorio) non abbia la possibilità di proseguire la collaborazione con un’adeguata struttura infettivologica allocata nello stesso presidio ospedaliero. Le due Unità Operative sono funzionalmente inscindibili allo scopo di assicurare la indispensabile continuità terapeutico-assistenziale dovuta ad ogni paziente, essendo peraltro già collegate tramite percorsi, precedentemente determinati, che garantiscono la sicurezza del personale, delle altre persone ospedalizzate, nel contempo consentendo di evitare spostamenti di pazienti infettivi tra ospedali diversi, che rappresenterebbero un grave rischio per la popolazione extra-ospedaliera.
E’ quindi particolarmente preoccupante che, in un Policlinico Universitario unico in Regione Calabria, l’Unità Operativa di Malattie Infettive venga declassata, quando invece assistiamo a un incremento significativo del numero di casi COVID-19, anche in Calabria. Il declassamento appare ancor più spiacevole e inopportuno dal momento che tale realtà si è dimostrata persistentemente virtuosa nel tempo e in crescita per gli aspetti assistenziali, scientifici e di ricerca.
Riteniamo quindi che, soprattutto in questo momento storico, l’Unità Operativa di Malattie Infettive non solo non debba essere declassata, ma debba venire adeguatamente potenziata e sostenuta con dotazione di personale e mezzi, affinché possa svolgere dignitosamente ed efficacemente il suo indispensabile ruolo.
Ancor più allarmante è che depotenziamenti di U.O. così fondamentali per i pazienti nella Regione si verifichino in un contesto in cui, come da notizia diramata univocamente dai responsabili di diverse associazioni ONLUS nel campo sanitario, l’attività ordinaria di ricovero a favore di diversi malati cronici sia stata, per ragioni ancora da chiarire, sospesa, ad ulteriore danno di persone con problematiche di salute gravi ed urgenti.
Sollecitiamo quindi l’interesse a una ferma, quanto immediata, decisione del Commissario ad acta Generale Cotticelli e degli organismi competenti, affinché venga impedita l’attuazione del decreto di riorganizzazione aziendale del Policlinico come proposto dal Dr. Zuccatelli, in modo da poter soddisfare adeguatamente le necessità assistenziali della popolazione calabrese, particolarmente urgenti per l’aspetto delle malattie infettive

*AGEV-Tribunale per la tutela dei diritti del Cittadino e del malato-(MCL) 

Più informazioni su