Catanzaro Calcio, i primi minuti di Evacuo “Emozioni positive”

“Questa piazza è molto l’esigente e il girone è competitivo e avvicente ma possiamo fare bene”

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Una manciata di minuti divisi tra Paganese e Vibonese: qualche accelerata, un po’ di sgomitate e giù subito l’apprezzamento di Calabro per l’atteggiamento definito «esemplare per i più giovani». Si è presentato così, al Catanzaro, Felice Evacuo: con l’intenzione di aggiungere un’altra etichetta su di sé oltre a quella di «colpo più sudato della sessione» affibbiatagli da Foresti e di “migliore” tra i nuovi arrivi assegnatagli a plebiscito dai tifosi. L’etichetta di guida dello spogliatoio, di grande vecchio che batte la strada ai compagni nell’assalto. Ci vorrà ancora un po’ di tempo per vederlo al meglio – alla vigilia del derby Calabro ha fatto capire che andranno prima recuperate le tre settimane di sostanziale inattività a Trapani – ma sul suo ruolo di perno e su ciò che realmente potrà dare – «Non l’ho voluto certo per fargli fare solo gli ultimi venti minuti» ha ammesso il tecnico – davvero non c’è dubbio.

AI MICROFONI DEL CLUB – Nell’attesa di trovare la forma migliore e di presentarsi ufficialmente davanti ai taccuini della sala stampa, la punta si è concessa oggi ai microfoni del club raccontando le sensazioni di questo nuovo inizio e le aspettative per la stagione appena partita. «Emozioni molto positive – le ha definite – Sono sicuro che insieme si potrà fare molto bene. Spero di poter realizzare il grande sogno di questa piazza che so essere tanto esigente per averci giocato spesso da avversario». Un rodeo il girone in cui ci si dovrà muovere: «Probabilmente uno dei più competitivi degli ultimi vent’anni – ha affermato l’attaccante – con tante piazze importanti che nutrono il desiderio di vittoria finale. Sarà un’annata avvincente – ha promesso – speriamo possa essere positiva per noi».

BOMBER DI RAZZA – Più di cinquecento le reti messe a segno in carriera dall’ex Trapani ed un girovagare tra categorie – dalla A con la Lazio alla vecchia C2 – che lo ha portato a salire e scendere ininterrottamente per lo stivale. Il record personale di marcature in una stagione è fermo a sedici, fatto segnare nelle tre puntate di Benevento, Nocera e Torres. Due invece i centri in cadetteria con i granata lo scorso anno.

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