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Professione odontoiatrica, sollecitata la richiesta di tamponi

Riunione della commissione Albo Odontoiatri della provincia di Catanzaro e del sindacato Andi

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A seguito di incontro tenutosi in video conferenza tra la commissione Albo Odontoiatri della provincia di Catanzaro e il sindacato Andi di Catanzaro, si è ritenuto opportuno condividere alcune considerazioni in merito allo stato della professione odontoiatrica in questa drammatica fase di emergenza sanitaria che ormai si protrae da nove mesi e che in Calabria è ulteriormente aggravata da quanto si sta verificando sulla nomina del Commissario alla Sanità da parte del Governo centrale.

Si è preso atto, in primo luogo, che l’intera rete di studi odontoiatrici della provincia, sebbene tra enormi difficoltà, ha continuato e sta continuando ad erogare l’attività assistenziale e di cura, anche quando l’attività ambulatoriale pubblica risulta sospesa, mantenendo un elevato livello di sicurezza per sé, i propri dipendenti ed i propri pazienti, svolgendo, così, anche un importante ruolo sociale con l’ obiettivo di ridurre l’ afflusso presso gli ospedali e, conseguentemente, di limitare il rischio di diffusione del virus.

Tutto ciò è possibile grazie al rigoroso rispetto dei protocolli e delle linee guida ministeriali di cui gli odontoiatri si sono da subito dotati.

E’ stato, però, altresì, rilevato, durante l’ incontro, che il raggiungimento ed il mantenimento di tali livelli di sicurezza non è stato indenne da costi, per cui appare francamente incomprensibile l’esclusione della categoria dai rimborsi statali per l’acquisto dei DPI.

L’ Istituto Nomisma, rinomato istituto di ricerca economica, ha correttamente rilevato come “un’altra scelta discriminatoria nei confronti di chi svolge attività professionale, compresa quella dentistica, è stata l’esclusione dalla possibilità di partecipare al bando ‘impresa Sicura’ di Invitalia, finalizzato al rimborso delle spese per l’acquisto di DPI (dispositivi di protezione individuale), sostenute tra il 17 marzo e l’11 maggio 2020”.

“È stato inoltre – si legge nella nota – deciso di rinnovare a chi di competenza e nell’interesse dell’incolumità dei cittadini, la finora inascoltata richiesta circa l’esecuzione, in quanto categoria a rischio, di tamponi per tutto il personale operativo degli studi odontoiatrici.

“La situazione che si sta vivendo poi nella nostra regione è drammatica, essendo la stessa ormai già da qualche settimana sprovvista di una cabina di regia in materia sanitaria che possa gestire una situazione così seria e delicata, quando avremmo invece bisogno urgente di decisioni chiare e risolute a tutela dell’intera collettività, mentre, purtroppo e paradossalmente, prevalgono gli interessi di parte.

Per quanto ci riguarda dimostriamo, come al solito, grande senso di responsabilità  e, dunque, non riteniamo sia questo il momento opportuno per rivolgere rivendicazioni. Ora, infatti, è il momento di “fare squadra” e dare tutti un contributo fattivo alla risoluzione dei problemi connessi all’ emergenza sanitaria che stiamo vivendo”.

La riunione si è conclusa, poi, con un pensiero rivolto a tutti gli operatori sanitari che hanno lavorato e stanno lavorando a tutela della salute di tutti noi e, in particolare, a coloro che hanno donato la loro vita agli altri in questa guerra che stiamo tutti combattendo.

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